STROZZI, FAMIGLIA. - Capostipite conosciuto ne è uno STROZZA di Ubaldino che visse nella seconda metà del sec. XIII. Dai figli di lui, PINO, LAPO, PAGNO e GERI derivarono quattro linee.
BARDO di Lorenzo, discendente di PALLA di Lapo, si trasferì a Ferrara, dove il suo ramo si estinse nel 1737. Un discendente di Luso di Lapo, LORENZO di Giovan Battista il Vecchio, fu il capostipite del ramo che durò a Firenze per tutto il sec. XIX, mentre il fratello di lui, FILIPPO, dette inizio ad un altro ramo, trasferendosi a Roma. Infine da Geri discesero NANNE, capostipite degli S. di Ferrara e BENEDETTO, capostipite di quelli di Mantova. Gli S. presero parte attiva alle lotte politiche in Firenze durante la repubblica e nei primi tempi del principato, e molti di loro si segnalarono nella milizia, nella carriera ecclesiastica, nelle lettere e nelle arti.
TOMMASO fu uno degli Otto Santi nella guerra contro Gregorio IX. FILIPPO il Vecchio, ostile ai Medici, fu bandito da Firenze poi, riammesso, iniziò la costruzione del palazzo familiare. GIOVANNI BATTISTA detto Filippo, dapprima fautore dei Medici, poi, spinto dal figlio Piero, dopo la morte del duca Alessandro fece causa comune con i fuorusciti; preso a Montemurlo e condotto a Firenze, si uccise o fu ucciso in carcere. PIERO, da principio favorito del duca Alessandro, ne divenne poi scerrimo nemico, e morto lui capeggiò gli oppositori di Cosimo I. Dopo la disfatta di Montemurlo e la morte del padre, passò al servizio del Re di Francia e ne comandò le milizie nella guerra di Siena, continuando poi la resistenza a Montalcino. Nominato maresciallo di Francia, combatté agli ordini del duca di Guisa e cadde sul campo a Thionville il 21 giugno 1558. Il fratello di Piero, LEONE (n. nel 1515, m. il 26 giugno 1554), nonostante i favori ricevuti da Clemente VII, in odio ai Medici passò al servizio dell'Ordine di Malta e combatté i Turchi al seguito di Andrea Doria; servì la Francia contro i Medici e l'Impero. Fu colpito a morte mentre tentava uno sbarco sulle coste di Toscana. Fra gli ecclesiastici sono da ricordare: ROBERTO di Carlo, canonista, che insegnò nello Studio di Pisa alla fine del sec. XV e fu vicario generale di quella diocesi per l'arcivescovo card. Riario, e particolarmente LORENZO che, nominato dal Re di Francia vescovo di Bé-
