TARANTASIA, DIOCESI di. - Nel dipartimento della Savoia (Francia) con residenza vescovile a Moutiers.
La diocesi si estende per oltre 2447 kmq. nel circondario di Moutiers e in parte in quello di Albertville del dipartimento della Savoia. Ha una popolazione di 52.340 ab. dei quali 50.000 cattolici, distribuiti in 87 parrocchie formanti 10 arcipreture. Conta 112 sacerdoti diocesani e 13 regolari (Assunzionisti); ha grande e piccolo seminario; 3 comunità religiose maschili e 27 femminili (Ann. Pont. 1953, p. 416). La diocesi ha per patroni i santi apostoli Pietro e Paolo.
Il nome della diocesi deriva da Darantasia, città principale della regione omonima dell'alta valle dell'Isère; essa è segnalata da Strabone, da Tolomeo nell'Itinerario di Antonino e nella Tavola Peutingeriana perché sulla strada romana che collega le Valli del Rodano con la Val d'Aosta. Tale regione venne distinta in alta, media e bassa T. Moutiers deve il suo nome a un monasterium fondato nel sec. v; elevato a diocesi fu prima sotto la sede metropolitana di Arles, poi di Vienne; nel sec. VIII fu elevata a metropolitana. Nella lotta contro i signori di Briançon intervenne nel 1097 Umberto II conte di Savoia che si impossessò di tutta la regione. L'arcidiocesi divenne metropolitana della Savoia, con suffraganee Sion, Aosta e Moriana; fu soppressa dalla Rivoluzione Francese e annessa a Chambéry; fu ricostituita quale semplice diocesi da Leone XII il 5 ag. 1825 quale suffraganea di Chambéry. La prima menzione della diocesi è in una lettera di papa Leone I del 450 in cui questa sede viene posta sotto l'arcidiocesi di Vienne (Jaffé-Wattenbach, n. 450). Primo vescovo fu s. Giacomo (427-28) che a Lérins era stato discepolo di s. Onorato; Sanctus fu al Concilio di Epaona del 517: Avito nella sua seconda omelia gli attribuisce la fondazione a T. di una basilica di S. Pietro; Marciano fu ai Concili di Mâcon (581) e di Valence (583); Baudomero fu al Concilio di Chalonsur-Saône nel 650; Andrea a quello di Lione dell' 828; Teutramno fu al Concilio di Thuzey dell'860: Gio-


(fot. De Vincensia)
La cattedrale, S. Pietro, più volte restaurata, conserva di antico la cripta e il coro, ma la navata principale è del sec. xv; vi sono notevoli il gruppo della Pietà scolpito in legno policromo; la cattedra episcopale è pure scolpita in legno (sec. xv); i monumenti sepolcrali dei vescovi mona. Rochaix (1836) e mona. Turinaz (1869); il portico è del 1461. Ricco è il Tesoro con preziose cassette reliquiari in smalti, in cristalli di rocca, in legno scolpito, statuette in avorio, stoffe, ecc. Annessa alla Cattedrale è l'antica residenza arcivescovile con torri del sec. xiv. Gli arcivescovi possedevano inoltre presso Tours-en-Savoie il castello di Chautemerle (sec. xiii).
Santuario venerato e mèta di antichi pellegrinaggi è la chiesa di Notre Dame de Briançon, restaurata nel sec. xvii. A T. appartiene il b. Innocenzo V (v.). Di T. è anche Pietro d'Aigueblanche promosso nel 1240 all'arcidiocesi di Hereford in Inghilterra. La T. venne annessa alla Francia nel 1860.