TE DECET LAUS

« TE DECET LAUS ». - Inno o piuttosto breve acclamazione trinitaria in forma di dossologia.

Molto antica, occorre già nelle Costituzioni Apostoliche (lib. VII, cap. 48,3 con una variante ritoccata « Patrem per Filium in Spiritu Sancto ») ed ancora oggi nell'Orthros della liturgia bizantina (Orologion, Roma 1937, pp. 129-30). Sull'esempio dei monaci orientali, l'inno, tradotto dal greco, fu prescritto da s. Benedetto (Reg., cap. XI) nelle domeniche e nelle feste all'Ufficio notturno dopo la lettura del Vangelo; la dossologia segue nel rito monastico il canto del « Te Deum » come nel rito bizantino quella simile del « Gloria in excelsis » per concludere l'Ufficio notturno. Nel medioevo fu usato anche nell'Ufficio del clero secolare in sostituzione del « Te Deum » quando si recitava alla notte o di mattina un altro Ufficio (Ufficio doppio; Radulfo de Rivo, De canon. observatione, prop. 21 in fine, ed. C. Mohlberg, II, Münster 1915, pp. 123, 21). Una dossologia simile al T. d. l. si usava già nel servizio sinagogale al sabato mattina.

BIBL.: L. Eisenhofer, Hand. der kath. Liturgik, I, Friburgo 1932, p. 209; A. Baumstark, Liturgie comparée, Chevetogne 1940, pp. 94-95; M. Righetti, Manuale di storia liturgica, I, Milano 1950, p. 201. Pietro Siffrin
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“TE DECET LAUS.” Enciclopedia Cattolica, vol. XI (1953), p. 1127. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/te-decet-laus.