TRIFENA e TRIFOSA (Τρύφωνα καὶ Τρυφῶσα). - Cristiane di Roma, salutate da s. Paolo in
Rom. 16, 12 come donne «che si affaticarono per il Signore», forse come diaconesse (R. Cornely). Secondo il Martyr. Romanum (10 nov.), che dipende dagli Atti di Paolo e Tecla, erano due sorelle convertite da Paolo, assieme a Tecla, ad Iconio.
Nei colombari della casa di Cesare a Roma furono trovati questi nomi: cf. CIL, VI, 4866 (Tryphosa), 5035, 5343 (Tryphaena). Negli Atti di Paolo e Tecla si parla di una regina Trifena, che protegge s. Tecla ad Antiochia di Pisidia. Questa Trifena è probabilmente da identificare con l'omonima figlio di Polemone I, re di una parte della Licaonia e della Cilicia, moglie di Cotis, re di Tracia, e madre di Polemone II re del Ponto. Era discendente da Marco Antonio e lontana parente dell'imperatore Claudio. Suo fratello Polemone abbracciò il giudaismo.
Pietro De Ambrogyi