UBALDI, UBALDO

UBALDI, UBALDO. - Prelato e biblista, n. a Roma nel 1838, ivi m. il 12 dic. 1884.

Alunno del Seminario Romano, ottenne la laurea in filosofia, teologia e in utroque iure a S. Apollinare; successe all'Arcangeli nella cattedra di S. Scrittura, all'Apollinare e al Collegio di Propaganda Fide. Fu canonico della basilica di S. Maria ad Martyres e padre spirituale del Collegio Americano del Nord.

Fu conoscitore profondo dei problemi biblici, assai versatile nello studio delle lingue orientali (ne conosceva oltre 17). Scrisse: Introduciò ad Sacram Scripturam (3 voll., Roma 1879), di cui il rapido susseguirsi delle edizioni indica il valore intrinseco; Il Cantico dei Cantici (ivi 1883); L'Ecclesiaste (ivi 1883); Il libro di Giobbe (ivi 1883): scritto contro gli attacchi del Renan. La prematura morte impedì di condurre a termine l'opera: Esame critico-storico del razionalismo moderno, in due parti, di cui la prima, virtualmente terminata, tratta delle Cause generali e particolari del razionalismo moderno. Questi manoscritti dell'U. passarono nella Biblioteca del Seminario maggiore di Apuania (Massa Carrara), donati dalla nipote Tecla Del Frate-Cicala.

Bibl.: necrologi in: L'Osservatore Romano, 16 dic. 1884 e 1a febbr. 1885; Cronaca Massese, 24 febbr. 1885; La Voce della Verità, 14 marzo 1885 e 18-19 maggio 1890. Luigi Mussi