TORRES Y AMAT, FÉLIX

TORRES Y AMAT, FÉLIX. - Vescovo di Astorga, n. a Sallent (diocesi di Vich) il 6 ag. 1772, m. a Madrid il 29 dic. 1847.
TORRES Y AMAT, FÉLIX. - Vescovo di Astorga, n. a Sallent (diocesi di Vich) il 6 ag. 1772, m. a Madrid il 29 dic. 1847.

Professore nel seminario di Tarragona, indi canonico della Collegiata del Real Sitio de S. Ildefonso, nel 1815, sacrista della cattedrale di Barcellona, si portò dopo qualche anno a Madrid per attendere alle sue pubblicazioni. Eletto vescovo di Astorga nel 1833, prese parte alla vita politica, tacciato di servilismo verso il governo (cf. Indice dei libri proibiti, s. v.).

T. y A. è noto principalmente per la traduzione spagnola della Bibbia, fatta sulla Volgata ma alla luce dei testi originali: La Sagrada Bibia, nuevamente traduciata da la Vulgada latina al español, elucidato ed sentito de algunos lugares con la luz que dan los textos originales hebreo y griego (9 voll., Madrid 1823-25; 2ª ed. 6 voll., 1832-35). Dopo quella del celebre scolpio Scio de S. Miguel, questa è la seconda versione spagnola fatta da cattolici. Commendevole per fedeltà al testo, eleganza di stile, concisione e chiarezza delle note, meritò grande successo, ed è tuttora in uso come la più popolare, diffusa dall' Apostolado de la prensa di Madrid. Però nel 1895 il gesuita C. Sommervogel e più ampiamente, nel 1936, il gesuita José M. March (v. BIBLICA), hanno dimostrato che tale versione (con introduzione e note in parte tolte da Antonio Martini [v.]) è opera del gesuita José Miguel Petisco (1724-1800), insigne professore di S. Scrittura a Valladolid, il cui manoscritto era stato, dopo la sua morte, inviato al re Carlo IV per la revisione e la stampa. T. y A., avuto per mezzo di suo zio vescovo, Felix Amat, confessore del Re, l'avrebbe solo ordinato e pubblicato. Perciò le nuove edizioni recano ora il nome dei due autori, con precedenza data al p. Petisco. Nella edizione del 1950 la loro versione del Salterio è stata sostituita con quella del gesuita Valentino M. Sanchez Ruiz, condotta sulla nuova traduzione latina promulgata da Pio XII (24 marzo 1945).

Le altre opere principali di T. y A. sono: La vida de Félix Amat, arzobispo de Palmyra (Madrid 1835); Memorias para ayudar á formar un Dicionario crítico de los escritores catalanes (Barcellona 1836), frutto di pazienti ricerche, compiute dal fratello Ignacio T. y A., bibliotecario della Biblioteca episcopale di Barcellona.

BIBL.: Anon., s. V. in DB. I, coll. 446-47; F. Plaine, ibid., II, col. 1963; Hurter, V, coll. 971, 1243-44; Anon., Petisco, in Enc. Eur. Am., XLIV, p. 47; Anon., s. V. ibid., LXII, pp. 1433-35 (con ritratto); Sommervogel, Petisco, VI, coll. 620-22; J. M. March, La traducción de la Biblia por T. A. es substancial. La del p. Petisco, Madrid 1936. Ignio Cecchetti