TOLEMAIDE. - Città marittima della Palestina settentrionale, 16 km. a nord-ovest di Caifa, situata su un promontorio roccioso che ne limita a nord la baia. Il suo primitivo nome era 'Akkö, perpetuatosi nell'arabo 'Akkä; fu detta Tolemaide da Tolomeo III Filadelfo (285-246 a. C.).
Conquistata da Thutmosis III, era nel sec. XIV a. C. dotata di una guarnigione egiziana di 400 soldati e 40 carri. Quantunque assegnata da Giosuè alla tribù di Aser (Jos. 19,30), gli Ebrei non riuscirono ad impossessarsene (Jud. 1,31). Partecipò alle rivolte della Fenicia e d'Israele contro gli Assiri; Sennacherib (v.) e poi punita da Assurbanipal con la deportazione dei cittadini. Fu successivamente sotto la sovranità dei Persiani e dei Seleucidi. Distrutta nel 302 da Tolomeo I, fu restaurata e abbellita da Tolomeo II. Gli abitanti erano ostili ai Giudei (I Mach. 5, 15,22; II Mach. 13,25); Ionathan, accolto dapprima con onori, vi fu fatto prigio;
sono chiuse per mancanza di fedeli. Sono rimasti ca. 13.000 greco-cattolici.