Si chiama T. perché molti dei canoni contenuti in essa hanno soltanto tre di: la 8ª e la 9ª sempre e poi una delle prime cinque. Raccoglie le composizioni di una ventina di poeti, fra i quali Teodoro e Giuseppe Stu-dita occupano un posto speciale. Il T. fu edito la prima volta in greco a Venezia nel 1522, mentre la prima edizione slava è quella di Cracovia del 1491.
Bibl.: M. Parankas, Tò Tèwòzov, in *Exxà. 'Axxòvxà*, 13 (1829), pp. 7-8; Krumbacher, pp. 686-89; A. Maltzév, *Fasten und Blumen T.*, Berlino 1899; J. Karabinov, *Troid postnaja* (piano, contenuto, redazioni, versione slava), Pietroburgo 1910; K. Kirchhoff, *Die Ostkirche betet*, Lipsia 1934-36. Alfonso Raes