TRONCHI, BARTOLOMEO. - Gesuita, intagliatore, n. a Brezzo (Firenze) nel 1529, m. a Roma il 23 nov. 1604.
Entrato nell'Ordine a Roma nel 1564, già adulto e provetto nell'arte sua, trascorse il resto della sua vita passando dall'una all'altra chiesa dei Gesuiti, percorrendo così l'Italia e lasciando dappertutto un'orma non facilmente dimenticabile con i suoi tabernacoli, crocifissi, soffitti a cassettoni, ornamenti di altari. Molte, però, di queste opere andarono distrutte (p. es., i tabernacoli di Siena e Nola, del Gesù di Roma, del Gesù di Palermo) ma ancora si conservano quelli del Gesù di Perugia (con un crocifisso e il soffitto a cassettoni), del S. Giovannino di Firenze, meraviglia della corte e dei forestieri, e il crocifisso della sacristia nel Gesù di Roma. Le forme artistiche del T., di un fine ed austero gusto toscano, non tardarono a venire sostituite da altre opere più ricche e sfarzose e meno adeguate allo spirito liturgico.

(fot. Alinari)