TROMBELLI, GIOVANNI CRISOSTOMO

TROMBELLI, GIOVANNI CRISOSTOMO. - Eru-dito, teologo e patrologo, n. il 5 marzo 1697 a Galeazza presso Nonantola e m. a Bologna il 7 genn. 1784.
TROMBELLI, GIOVANNI CRISOSTOMO. - Eru-dito, teologo e patrologo, n. il 5 marzo 1697 a Galeazza presso Nonantola e m. a Bologna il 7 genn. 1784.

Entrato nel 1713 fra i Canonici Regolari del S.mo Salvatore, fu professore di filosofia a Candiana (Padova), di teologia a Bologna e accademico dell'Istituto delle Scienze nel 1749. Ebbe anche importanti cariche nella sua Congregazione, della quale nel 1760 divenne abate generale. T. scrisse moltissime e di vari soggetti con profonda erudizione, anche se non sempre col necessario senso critico. Incominciò a pubblicare le Favole di Fedro tradotte in volgare (Venezia 1735) alle quali seguirono altre pubblicazioni del genere. Ma già nel 1740 in Bologna usciva in sei volumi il De cultu Sanctorum dissertationes decem, molto apprezzato da Benedetto XIV. Nella seconda edizione (1751) il lavoro fu accompagnato da Priorum qua-tur de cultu Sanctorum dissertationum vindiciae, polemica serena contro il protestante Giovanni Rodolfo Kiessling, che aveva attaccato l'opera. Fra le altre pubblicazioni sto-rico-teologiche si ricordano il Trattato degli Angeli custodi (Bologna 1747); Vita e culto di s. Giuseppe (ivi 1767); ben sei volumi su la Madonna (B. V. M. vita ac gesta [ivi 1761]) in parte ristampati nella Summa aurea del Migne (Parigi 1866); all'età di 85 anni T. terminava i suoi 13 voll. sui sacramenti del Battesimo, della Cresima, dell'Estrema Unzione e del Matrimonio (Tractatus de Sacramentis per polemicas et liturgicas dissertationes di-spositi [Bologna 1769-83]) di un valore notevole, specialmente per la liturgia, nonostante la sua lungaggine.

T. si interessò anche molto di patristica. Nel 1751 pubblicò due volumi Veterum Patrum Latinorum opuscula, fra cui si notano vari apocrifi di s. Girolamo, il trattato Exhortatio ad poenitentiam attribuito a s. Cipriano, il De benedictionibus Patriarcharum attribuito a s. Paolino di Milano (cf. A. Wilmart. Le commentaire des bénédictions de Jacob al Tribué à Paulin de Milan, in Revue bénéd., 32 [1920], pp. 57-63) ed altri lavori di Beda, di Leone Magno, di s. Ilario, più di uno però spurio o dubbio. Il libretto Arte di conoscere l’età de’ codici latini e italiani (Bologna 1756) nella sua concisione - caratteristica piuttosto rara nell’autore - è un bel contributo allo studio della paleografia tanto coltivata in quel secolo. Per la storia locale e della Congregazione sono ancora utili le dott. Ricerche istoriche concernenti le due canoniche di S. Maria in Reno e di S. Salvatore (ivi 1752).

Bibl.: V. Garofali, De vita J. Christ. T. comment., Bologna 1788; Hurter, V., 1 (1911), coll. 331-34. Angelo Penna