STICOMETRIA

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STICOMETRIA. - Da στήχος (rigo) è il sistema convenzionale usato dai Greci e dai Latini per calcolare la lunghezza dei testi scritti, computando i versi nelle opere poetiche e le righe, riportate a una estensione unitaria di ca. 16-17 sillabe (ampiezza media dell'esametro) nelle opere prosastiche.

Tale sistema ebbe un'applicazione soprattutto com- merciale, per valutare l'opera dell'amanuense ai fini della remunerazione, BACCIA (v.) nei testi universitari medievali. Si spiega perciò come le indicazioni sticometri- che che si conservano in alcuni manoscritti (soprattutto greci) non corrispondano spesso al numero effettivo delle righe nel rotolo o nel codice, ma a quello dell'esemplare da cui derivano. Fu anche usato un sistema di s. parziale, consistente nel numerare le righe a gruppi (di 100, di 50, ecc.), facilitando così i riferimenti come nelle moderne citazioni. Si chiamò pure s. la distinzione in brevi periodi o proposizioni, in cui furono talora divisi i testi per faci- litarne la lettura, specie se pubblica: a tale sistema però meglio compete il nome di colometria, perché basato sulla ripartizione «per cola et commata» (comma sarebbe stato il membro del periodo comprendente fino a 7 sillabe, colon quello da 8 a 17). Applicazioni di questo sistema sono testimoniate per le opere di Platone, Demostene, Cicerone, per la Regula benedettina, ecc.; ma la più fa- mosa rimane quella della Bibbia (tanto nella Vulgata greca che in quella latina), documentata già prima della nota ἐκδοσις degli Atti e delle Epistole a cura del diacono Eutalio (sec. IV).

BIBL.: Ch. Graux, Nouvelles recherches sur la stichométrie, in Revue de philologie, 2 (1878), pp. 97-143; H. Diels, Stichome- triches, in Hermes, 17 (1882), pp. 377-84; J. Rendel Harris, Stichometry, in American Journal of philology, 4 (1883), pp. 133-157, 309-31; Th. Mommsen, Zur lateinischen Stichometrie, in Hermes, 21 (1886), pp. 142-56; E. M. Thompson, An intro- duction to greek and latin palaeography, Oxford 1912, pp. 67-71; K. Ohly, Stichometrische Untersuchungen (Beiheft zum Zentral- blatt für Bibliothekswesen, 61), Lipsia 1928. Alessandro Pratesi