STEWARD, DUGALD

STEWARD, DUGALD. - Filosofo inglese, n. il 22 nov. 1752 a Edimburgo, ivi m. l'11 giugno 1828. Insegnò nelle Università della sua città natale e di Glasgow.

S. ebbe ai suoi tempi fama e influenza superiori alla mediocrità del suo pensiero. Reid (v.), egli può considerarsi SCOZZESE, SCUOLA (v.). Nei suoi più importanti lavori (Elements of the philosophy of human mind, 3 voll., Edimburgo 1792-1827; Outlines of the moral philosophy, ivi 1793; Philosophical essays, ivi 1810; Dissertations on the progress

of metaph., ecc. 2 voll., ivi 1815-22; Philosophy of the active and moral powers of man, 2 voll., 1828) espone quella che può chiamarsi la sua dottrina delle «leggi fondamentali della credenza», secondo la quale sono innate in noi leggi primitive ed elementari, che ci fanno credere, con irresistibile persuasione, nell'esistenza del mondo esterno (delle cose percepite) e di noi stessi (dei soggetti senzienti e pensanti), nell'uniformità delle leggi della natura, nella continuità della nostra identità personale, ecc.

BIBL.: Works, a cura di W. Hamilton, Edimburgo 1854-58; F. Harrison, The philosophy of common sense, Londra 1907. V. SCOZZESE, SCUOLA, SCUOLA; SESSO COMUNE, Michele Federico Sciacca
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“STEWARD, DUGALD.” Enciclopedia Cattolica, vol. XI (1953), p. 806. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/steward-dugald.