STIRNER, MAX. - Pseudonimo del filosofo Johann Caspar Schmidt, n. il 25 ott. 1806 a Bayreuth, m. il 25 giugno 1856 a Berlino. Studiò (1826-28; 1832-34) filosofia, filologia classica e teologia a Berlino, discepolo di Hegel (v.) e di Schleiermacher (v.), poi a Erlangen e a Königsberg. Dopo aver vissuto quale maestro, insegnante privato e giornalista, trascorse nella miseria gli ultimi anni della sua vita.
La sua opera principale, per cui è largamente noto, è Der Einzige und sein Eigentum (Lipsia 1845; diverse edd. dopo la 3a, ivi 1901; trad. II. [L'Unico] e introduzione di E. Zoccoli, Torino 1902). Vanno pure ricordati i Kleiner Schriften e le Entgegnungen auf die Kritik seines Werkes «Der Einz. u. s. Eig.» (ed. da J. H. Mackay, Berlino 1898; trad. II. [Repliche ai suoi critici] di A. Treves, Milano 1923) e inoltre Die Gsch. der Reaktion (2 voll., Berlino 1852); Das unwahre Prinzip unserer Erziehung od. d. Humanismus u. d. Realismus (Lipsia-Charlottenburg 1911; Basilea 1927).
S. appartenne alla sinistra hegeliana; criticò la dialettica di Hegel, proclamando insieme, STOICISMO (v.) la posizione irriducibile e unica dell'individuo (v.), principio di ogni valore, pensiero e azione. Onde la violenza critica che lo oppone agli schemi di qualsiasi ideologia religiosa, morale, storica, politica, travestimento, per lui, di interessi che vanno aboliti di fronte INDIVIDUALISMO (v.) assoluto. Nel tentativo di voler, con Hegel, realizzare l'ideale, è l'errore del mondo moderno.
La dottrina dello S. è stata pertanto considerata come la forma più rigorosa dell'immoralismo e dell'anarchia. Non è da escludere la presenza nel suo pensiero di taluni spunti esistenzialisti. Così l'«Unico» stieneriano apparirebbe come l'esistente genuino, destinato a sorgere dal nulla per risommergersi in questo. Tuttavia va osservato che molti esistenzialisti, come l'hegelismo stesso, cercano di porre il problema morale su basi che lo S. rifiuta totalmente. Lo studio che si è fatto del pensiero di S. lo ha prospettato soprattutto sotto l'aspetto politico dell'anarchia derivante dalle nuove premesse di una ideologia radicalmente e rigorosamente individualistica.