STÖCKL, Albert. - Filosofo e teologo neoscolastico, n. il 15 marzo 1823 a Möhren (media Francia), m. a Eichstätt il 15 nov. 1895.
Studió filosofia e teologia nel Liceo vescovile di Eichstätt (1843-48). Ordinato sacerdote (28 apr. 1848) insegnò allo stesso Liceo di Eichstätt filosofia (dal 1850), quindi (1857) esegesi e lingua ebraica. Chiamato alla cattedra di filosofia dell'Accademia di Münster (1862), per dissensi manifestati nella stessa Accademia al tempo del Concilio Vaticano, ritornò (1871) nella diocesi di Eichstätt, parroco a Gimperhausen. Canonico (1877) a Eichstätt, riprese l'insegnamento della filosofia al Liceo. Dal 1878 all'81 fu anche membro della Camera bassa al Reichstag. S. contribuì, con le sue molte e diffuse pubblicazioni di filosofia e di storia della filosofia - d'indole prevalentemente espositiva ma notevoli per chiarezza e penetrazione - alla rinascita del neotomismo in Germania. Trattò pressoché tutte le discipline filosofiche e in particolare scrisse contro il materialismo (Materialismus geprüft in seiner Lehrsätzen u. deren Konsequenzen, Magonza 1877).
Delle altre sue opere principali vanno ricordate: Gesch. der Philos. des Mittelalters (3 voll., Magonza 1864-66); Gesch. der Philos. (Würzburg 1868; 8° ed. in 2 voll., 1905, 1912); Grundriss der Religionsphilos. (ivi 1872); Lehrbuch der Paedagogik (ivi 1873); Gesch. der neueren Philos. (2 voll., ivi 1883); Gesch. der christl. Philos. z. Zeit der Kirchenväter (ivi 1891); Grundriss der Gesch. der Philos. (ivi 1894; 4° ed. 1924). Fra le opere apologetico-teologiche: Liturgie u. dogmatische Bedeutung d. altestamentl. Opfer (Ratisbona 1848); Das Opfer nach s. Wesen u. nach s. Gesch. (Magonza 1861); Das Christentum u. die grossen Fragen d. Gegenwart, ecc. (3 voll., ivi 1879-80); Lehrbuch d. Apologetik (2 voll., ivi 1895).