STOCCOLMA

STOCCOLMA. - Capitale del Regno di Svezia, S. (Stockholm in svedese), sulla sponda occidentale del Mar Baltico, dove l'azione lenta del glacialismo ha determinato un groviglio di laghi, isole e penisole, canali e fiumi tale da dare alla località una caratteristica fisionomia.

Ca. il 1100 l'imbocco del Lago Mälaren era già fortificato e sulla collina dell'isola si ergevano due fortificazioni per sorvegliare i due corsi d'acqua, oggi detti Norström e Söderström. Ca. la metà del sec. XIII Birger Jarl costruì il suo Castello reale, le prime mura di cinta della città e all'esterno le due lunghe strade, delle quali sussiste, tuttora la Västersånggatan (la lunga strada occidentale) tra il nord e il sud di S., e al suo tempo ri-sale la prima costruzione della chiesa di S. Nicola, che è la più antica di S. (Storkyrkan). Fu eretta ca. il 1250, ricostruita nel 1306 a tre navate con tetto ligno; nel 1340 vi si aggiunse la cappella dedicata alla B. Vergine; all'inizio del sec. XV al lato orientale furono aggiunte cinque campate e lungo le pareti una serie di cappelle; mentre all'interno le volte furono portate tutte alla stessa altezza; alla fine dello stesso secolo le navate furono portate a cinque, demolendo le cappelle; alla metà del sec. XVI il re Gustavo Vasa demolì il rialzamento del coro; e al principio del sec. XVIII si uniformò l'esterno per accordarlo con il Castello reale. La torre è del 1740 ca.; l'interno venne ridotto in stile barocco; ivi è il gruppo in legno di S. Giorgio eseguito da Bernt Nöte di Lubecca nel 1489. L'altare in argento ed ebano con decorazioni barocche è opera di E. Erdmüller di Amburgo; il grande candelabro del coro è opera della Germania settentrionale del sec. XV; le pitture della Crocifissione e del Giudizio universale sono di David Klöcker Ehreustrahl, ca. il 1695. I sontuosi stalli reali furono disegnati nel 1684 in stile italiano da Nicodemo Tessin il giovane; come, ca. il 1700, la cattedra. Il fonte battesimale è del 1514 e proviene da Uppland. La chiesa è adibita ora al culto protestante.

La chiesa di Riddarholmen appartiene ai Francescani e fu fondata con l'annesso convento ca. il 1270. La chiesa primitiva era limitata a sud da un muro diviso in basso da nicchie e al di là era un chiostro, di cui fu fondatore e benefattore il re Magnus Ladulås che fu rozzamente rappresentato in un affresco. Il chiostro fu ingrandito nel sec. XV e riunito alla nave centrale mediante archi. La chiesa, oggi occupata dai protestanti, si presenta a tre navate, con coro allungato; quattro pilastri rotondi separano la nave centrale dalla laterale nord, mentre quattro pilastri rettangolari la separano dalla laterale sud. Presso il coro le tombe dei re Carlo Knutsson e Magnus Ladulås. Della chiesa antica è il portico a volta ogivale sul lato nord. Intorno alla chiesa si addossarono tra il sec. XVII e il sec. XIX una serie di cappelle sepolcrali; a lato sud quelle delle dinastie di Gustavo (1630 ca.) e di Bernadotte (1860); a nord del coro la cappella dei Carolini su disegno dei Tessins e di C. Härlæman (1671-1743); più a occidente, la cappella dei Banér.

Ca. il 1400 venne allargata la cinta della città, includendo Riddarholmen e Helgeandsholmen, dove oggi sorge il Palazzo del Parlamento; ca. al 1500 appartengono le due torri cilindriche situate l'una nell'edificio della corte d'appello di Svea e l'altra, detta di Birger Jarl, in quella degli archivi municipali. Ad occidente della chiesa di Riddarholmen si identificano gli avanzi dell'antico chiostro dei Francescani e nella parte sud della città si rinvennero i resti del chiostro dei Domenicani. Ma la città vecchia fu devastata più volte da incendi che distrussero le case allora in legno, sostituite solo nel sec. XVI da costruzioni in mattoni, ispirate all'architettura della Sassonia settentrionale e della Francia. Ma il periodo di grandi costruzioni fu quello del sec. XVII. Allora fu terminata la chiesa di S. Giacomo, iniziata alla fine del sec. XVI durante il Regno di Giovanni II; sulla sede d'una corporazione fu eretta ca. il 1640 la chiesa detta tedesca; ivi la vasca battesimale in argento proviene da Augsburg. Tra il 1630-40 il grande governatore di S., Klas Fleming, dopo l'incendio del 1625, tracciò i piani dell'ingrandimento della città nei limiti che rimasero fino all'inizio del sec. XX. L'esempio più notevole dell'architettura dell'epoca a S. è il Palazzo della nobiltà, dalla facciata a pilastri, opera dell'olandese Justus Vingboons; fu finito da Giovanni de la Vallée a cui si deve pure il Palazzo di Axel Oxenstierna presso il Castello e, insieme con Nicodemo Tessin, il cui figlio, pure Nicodemo, introdusse in S. il barocco italiano, con il Palazzo dell'antica banca di Stato, il municipio, la costruzione del nuovo Castello, terminato dal figlio Carlo Gustavo Tessin, C. Härlæman e C. J. Adel-crautz; i due ultimi eressero il monumentale Ponte del Nord. Il Palazzo del Gran Governatore fu eretto ca. il 1700 da Nicodemo Tessin il giovane, che seppe fondere motivi del barocco italiano, ambientandoli nel clima svedese; ebbe per collaboratori nell'interno i francesi De

Maux, J. Fouquet, E. Chauveau. Ca. il 1770 gli architetti C. J. Cronstedt e E. Palmestedt eressero la Borsa in stile rococo. Nuovi piani per lo sviluppo di S. furono fatti da A. Lindhagen nel 1869 con i nuovi quartieri di Straudvågen, Norr Mälarstrand, i grandi parchi di Kronobergsparken e Tantolunden, il Palazzo del Riksday, la nuova Opera, più tardi il Teatro drammatico, il Museo nordico (1888-1907), lo Stadio (1912), il Palazzo di giustizia (1915), il nuovo municipio (1923) opera di Ragnar l'Östberg, il quartiere di Lärkstaden con la chiesa Engelbrekt, fino ai quartieri moderni di Rödbargsstaden, Atlas e Rörstrand; il Palazzo dei Concerti (1923-26), la Scuola superiore di commercio e la Banca del sud sono opere di Ivar Tengbom; la Biblioteca municipale ispirata a motivi egizi di E. G. Asplund. Le chiese parrocchiali cattoliche attualmente in S. sono quelle di S. Enrico, nella parte settentrionale della città (Götgatan), dove ha sede anche il vicariato apostolico; annessa è una scuola parrocchiale tenuta dalle Povere Suore scolastiche di Monaco; e quella di S. Eugenia nel Norra Smedjegatan, fondata nel 1835, nella parte meridionale della città, con annessa una scuola parrocchiale tenuta dalle suore Giuseppine di Chambery. Vi sono poi i due asili di Oscar Minne e Jozef-Frankfurt tenuti dalle Suore di S. Elisabetta; le Suore francesi di S. Giuseppe hanno una scuola superiore femminile. Da 25 anni i Frati predicatori della provincia di Parigi hanno la chiesa dedicata alla Madonna sotto il titolo dell'Annunciazione. I Salesiani tedeschi hanno, dal 1931, una piccola scuola e una cappella. Le Domenicane del Terz'ordine della Casa madre di Friburgo in Svizzera hanno aperto nel 1931 a S. un ospizio. Le Suore di S. Brigida, con casa madre in Roma, aprirono nel 1923 a Djursholm, presso S., una casa. Le Suore di S. Elisabetta aprirono a S. un piccolo ospedale nel 1926.

Biblioteche principali sono la Biblioteca reale, ricca di manoscritti, come il «Codex aureus holmiensis», un evangelario della seconda metà del sec. VIII, dello «Studium» di Canterbury; il Sacramentario di S. Amando di scuola anglosassone del sec. X; il famoso Codex gigas, ecc. Altre biblioteche notevoli sono quelle del Karolinska Institut per la medicina, del Riksdag per la storia e il diritto; la Nobel nella Svenska Akademie per la letteratura contemporanea. Nel 1972 fu fondato il Karolinska Mediks-Kirurgiska Institut; nel 1978 la Tekniska Högskole, scuola superiore con otto sezioni di propedeutica scientifica, architettura, chimica, elettrotecnica, ingegneria civile, idraulica, meccanica, mineraria, navale; nel 1982 la Skogshögskola per lo studio delle foreste; nel 1987 la Stockholma Högskola di carattere universitario; inoltre la Scuola superiore di commercio. La «Kungliga Akademie för de fin Konsterna» fu fondata nel 1735 da C. G. Tessin per sviluppare l'educazione artistica, poi divenne Accademia reale di belle arti. La «Kungliga Vetenskapsakademie» per promuovere le scienze naturali e matematiche, fu istituita nel 1739 ed è divisa in undici sezioni. Nel 1736 fu istituita la «Kungliga Visterhets Historie och Antikvittats Akademie» per la storia e l'archeologia. Si compone di 25 accademici e pubblica la Antikvartisk Tidskrift. Nel 1786 il re Gustavo III fondò la «Svenska Akademie» o Accademia dei diciotto dal numero dei suoi membri per la letteratura. Nel 1895 Alfredo Berardo Nobel fondò la «Nobelstiftelse» con una dotazione di 30 milioni di corone per distribuire annualmente cinque premi a coloro che si sono più segnalati nei campi della fisica, della chimica, della medicina, della letteratura e per promuovere la causa della pace. La fondazione è retta da un consiglio di amministrazione, i premi per la fisica e chimica sono assegnati dall'Accademia delle scienze di S., quello per la letteratura dell'Accademia Svedese; quello per la pace dallo «Storting» norvegese. Il Museo Egizio fondato nel 1928, contiene un certo numero di antichità egiziane appartenenti allo Stato; il materiale proveniente dall'esplorazione austro-svedese nel 1931-32 nel delta ovest del Nilo a Merinde Beni-Salame; oggetti funerari, vasi in pietra dura e alabastri, gioielli, scarabei, la grande statua d'un re del medio impero forse Sesostris II. Il Museo nordico inaugurato nel 1873 fu ordinato da A. Hazelius per mettere in luce la cultura svedese con una collezione etnografica delle province svedesi e una storia della civilizzazione delle classi superiori negli ultimi quattro secoli. Il Museo Skansen è all'aria aperta nel Djurgården; fu aperto nel 1891 e mostra tutte le caratteristiche del folklore svedese. Il Museo storico dello Stato e il Gabinetto reale delle medaglie furono costituiti fin dal 1670, per dare un'idea esatta della storia della civiltà in Svezia; va dalla preistoria al medioevo. Il Museo nazionale è il Museo d'arte dello Stato. Fu iniziato fin dal re Gustavo Vasa, ma si sviluppò nel 1777 con le collezioni della regina Luisa Ulrica e di re Adolfo Federico. Il Museo comprende la pittura e la scultura con una sezione per l'Estromo Oriente. Il Gabinetto reale di armi e armature nel Museo nordico comprende una collezione di armi in genere e di saggi di fabbricazione svedese e anche una collezione di trofei dello Stato. Il Museo Hallwyl nel Palazzo omnino (1893-99) comprende ca. 400 quadri, specie di scuola olandese del sec. XVII, oltre 600 porcellane dei vari paesi di Europa e 600 ceramiche cinesi, bronzi cinesi e mobili artistici, illustrati in un catalogo descrittivo di oltre 40 voll. L'Università libera di S. contiene una raccolta di quadri di artisti italiani, francesi, olandesi e svedesi di varie epoche; tale raccolta offerta da parecchi donatori ha lo scopo di completare l'insegnamento della storia dell'arte. La Galleria Thiel contiene la maggiore collezione d'arte svedese dalla fine del secolo scorso all'inizio dell'attuale. Per la conferenza pancristiana di S. dal 19 al 30 ag. 1925,

V. CONFERENCE PANCRISTIANE

Vedi tav. XCIII.

BIBL.: V. SVEZIA. Enrico Josi