SLOVENIA. - È la più settentrionale delle regioni storiche dello Stato jugoslavo, nella quale occupa un posto a sé, data l'originalità della sua popolazione che tradizioni e lingua distinguono dai finitimi Slavi meridionali.
Il territorio è costituito nella sua parte settentrionale da una serie di rilievi (Caravanche, Kamniske Alpe e Slovenske Gorice) che continuano le nostre Alpi Carniche: il paesaggio è aspro e boscoso nelle zone più elevate, ben coltivato e ridotte nelle zone digradanti verso le valli della Sava e della Drava; e da una zona meridionale di tipo nettamente carsico, in cui brulli pianori si alternano con colline boscoso, con i fondi valli dei fiumi maggiori e più o meno ampi bacini di sprofondamento (Lubiana). La S. è paese dall'economia piuttosto varia per la varietà delle sue risorse. I boschi (43% della superficie territoriale) alimentano, fra l'altro, più d'una industria (cellulosa, carta, prodotti chimici); l'agricoltura, oltre i cereali, la caratteristica e diffusa cultura delle prugne; i prati ed i pascoli un razionale allevamento (bovini, con cospicua produzione di latticini); le risorse minerarie (piombo, zinco, antimonio e soprattutto litarra) un complesso di altre industrie, tra le quali fanno spicco le metallurgiche (fonderie di piombo e di zinco), le meccaniche e le tessili. Anche le risorse idro-elettriche (Drava e Sava) sono notevolissime.
La S., che fu una delle tre unità dalle quali risultava composto lo Stato jugoslavo all'atto della sua creazione, è oggi una delle sei Repubbliche federate della Federazione jugoslava (F.N.R.J.); il suo territorio misura 20.445 kmq. e conta (1950) 1,5 milioni di ab. (densità 68 a kmq.); nella S. settentrionale supera in varie plaghe i 100 a kmq.). La S. è, di tutte le zone della Jugoslavia, quella più vicina, per aspetto e costume, all'Europa occidentale. Gli Sloveni, che un tempo gettarono propagini in Ungheria, nella Venezia Giulia e nel Friuli, subirono durante la lunga dominazione tedesca continue perdite territoriali; in compenso ne assorbirono qualità e tratti nella cultura e nel costume. Nonostante il largo sviluppo industriale della S., poco numerosi vi sono relativamente, i centri urbani; dopo Lubiana, la capitale (121 mila ab.), van ricordati Maribor (86 mila ab.) e Celje (22 mila ab.), notevoli per le loro industrie.