Enciclopedia Cattolica vol. XI, 1953 Geografia Stati, regioni e città

SUDAN

English Cita

Noto anche come: Bilād al-Sūdān; inglese: Anglo-Egyptian Sudan; francese: Soudan

SUDAN. - Regione dell'Africa centrale di cui la parte occidentale dipende politicamente dalla Francia (v. A.O.F.) e la parte orientale costituisce il S. anglo-egiziano. Quest'ultimo è costituito dal bacino dell'alto Nilo e del Nilo Bianco, dal Congo alla seconda cataratta e dal Mar Rosso al Dar Fur.

È costituito da una serie di monotoni altipiani, degradanti con lento pendio verso N.; rivestiti di fitte foreste o paludosi al S. (Bahr el-Gazal), ma via via più aridi man mano si procede a settentrione e ad occidente (Dar Fur, Kordofan), fin che trapassano addirittura a deserto (Nubia). Sul lato orientale il rilievo si accentua, salendo verso l'altopiano etiopico. Dove può beneficiare del tributo dei molti fiumi che l'attraversano (Gezirah), l'immenso paese (2,5 milioni di kmq.) si presta alle colture (cotone), ma in complesso vi prevale l'allevamento (bovini, ovini, caproni e cammelli), i cui prodotti già conservano una discreta esportazione. La popolazione (7,6 milioni di ab.) è formata da genti arabe, camitiche e negre, fanaticamente musulmane. Non mancano grossi centri abitati: Omdurman (118.000 ab.), la vecchia capitale mahdista, fronteggia, alla confluenza dei due Nili, Khartum (62.000 ab.), la nuova capitale. Sul M. Rosso è Port Sudan (50.000 ab.).

Il S. anglo-egiziano è un condominio anglo-egiziano, in realtà dominato dagli interessi britannici.

Bibliografia2 opere
BIBL.: I. A. Hamilton, The A.-E. S. from Within, Londra 1935; J. Naegeli, S., Thun 1941.

Giuseppe Caraci

EVANGELIZZAZIONE

I. S. anglo-egiziano

Nel 1697 fu fondata dalla S. Congr. di Prop. Fide la missione di Akhmim, Fungi e Etiopia sotto il prefetto Francesco Maria da Saleme dei Minori Riformati. Sennaar nel S. fu poi nel sec. XVIII il punto di partenza di vari tentativi di missione in Etiopia. Al principio del sec. XVIII il p. Damiano da Rivoli O. F. M., nominato nel 1701 prefetto della missione allora eretta di Fezzan, Bornò e Nubia, fece un tentativo di missione nella Nubia che fallì. Ulteriori tentativi rimasero pure senza effetto.

Nel 1846 Propaganda eresse il vicariato apost. dell'Africa centrale. Dopo la rinunzia del primo vicario apost. mons. Annetto Casolani, ideatore della missione, il p. Massimiliano Ryllo S. J. fu nominato provicario nel 1847, ma morì dopo l'arrivo a Khartum nel 1848. Il successore Ignazio Knoblecher fondò nel 1851 la prima missione presso i Baria a Gondokoro, dove il sacerdote Angelo Vinco fece il suo viaggio di esplorazione fra le varie tribù equatoriali del Fiume Bianco (1851-52). Quasi tutti i missionari morirono poco dopo l'arrivo in missione e il Knoblecher nel 1854. Il successore provicario Matteo Kirchner trasferì il centro della missione a Schellal presso Assuan in Egitto. I Francescani, subentrati nella missione nel 1861 sotto il provicario Giovanni Reinthaler, morirono presto l'uno dopo l'altro. Nel 1867 Daniele Comboni fondò l'Istituto di Verona per le missioni dell'Africa centrale. Riuscì dal 1873 ad organizzare la missione, erigendo stazioni a Berber, Delen, el-Obeid, dove creò una colonia di negri cristiani. Il Comboni, dal 1877 vicario apost., spirò nel 1881 in Khartum. Nel medesimo anno scoppiò l'insurrezione del Mabdi che distrusse completamente l'opera dei missionari. Soltanto dopo la sconfitta dei Mahdisti da parte degli Inglesi, mons. Antonio Maria Roveggio dal 1900 poté iniziare la ricostruzione. Il successore Francesco Saverio Geyer fu il principale organizzatore e fondatore delle missioni fra i negri del S. meridionale. Nel 1913 il nome del vicariato apost. dell'Africa centrale fu cambiato in quello di Khartum (v.) da cui ebbero origine varie missioni.*

SUDAN - 1) Confini di Stato; 2) confini di colonie; 3) confini di circoscrizione ecclesiastica; 4) ferrovie.
SUDAN - 1) Confini di Stato; 2) confini di colonie; 3) confini di circoscrizione ecclesiastica; 4) ferrovie.

Il frutto del lavoro missionario nel S. anglo-egiziano è rappresentato da 77.893 cattolici.

Bibliografia4 opere
BIBL.: C. Tappi, Cennostorico della missione dell'Africa centrale, Torino 1894; M. Grancelli, Mons. Daniele Comboni e le Missioni dell'Africa centrale, Verona 1923; E. Toniolo, The first centenary of the Roman Catholic Mission to Central Africa, 1846-1946, in Sudan Notes Records, 27 (1946), pp. 99-126; St. Santandrea, F. S. C. J., Bibliografia di studi africani della Missione dell'Africa centrale, Verona 1948, pp. 9-15.

2. S. Francese

Il 6 ag. del 1868, ad istanza dell'arcivescovo di Algeri, più tardi card. Lavigerie, fu eretta la prefettura apost. di Sahara e S. Due spedizioni di pp. Bianchi, mandate dal Lavigerie per fondare una missione nel S., non arrivarono alla meta: nel 1875 i pp. Meneret, Paulmier e Bouchard, nel 1881 i pp. Richard, Morat e Pouplard furono trucidati nel deserto. I Padri dello Spirito Santo riuscirono a penetrare nel S. partendo dal Senegal e ad erigere presso i Malinke e i Bambara, non ancora infetti dall'Islam, le stazioni di Kita e Bangassi (1888) e quella di Kayes (1893); nel 1901 le cedettero ai Padri Bianchi. Nel frattempo i Padri Bianchi poterono entrare nel S., anch'essi partendo dal Senegal, e fissarsi presso varie tribù, come i Bambara, i Mossi, i Gurunsi e i Bobo sia nel S., sia nell'Alto Volta, fondando stazioni missionarie. Nel 1901 Sahara e S., già dal 1891 elevato a vicariato apost., fu diviso: la parte settentrionale, il Sahara, divenne la prefettura apost. di Ghardaia, la parte meridionale ebbe il nome di Sahara nel S. francese. Quest'ultimo vicariato fu nel 1921 diviso in due vicariati: Bamako e Ouagadougou comprendenti il S. francese, l'Alto Volta e la Nigeria francese. Seguirono ulteriori divisioni e distacchi, assegnando all'Alto Volta e alla Nigeria propri distretti missionari. In tal modo il S. francese, propriamente detto, comprende attualmente i seguenti vicariati e prefetture, affidati tutti ai Padri Bianchi: Bamako, eretto nel 1921; Gao, eretto nel 1942; Kayes, eretto nel 1947; Nouna, eretto nel 1947; Ouahigouya, eretto nel 1947 (includendo pure territori dell'Alto Volta); Sikasso, eretto nel 1947. Il numero di cattolici in tutte queste missioni è complessivamente di 27.000 tra ca. 4.000.000 di ab. - Vedi tav. CV.

A sinistra: PIANURA DEL DAR NUBA. In fondo la montagna di Cordofan. In alto a destra: RUDERI DI UNA CHIESA A FIGIR 'ANTAWU (Nubia). In basso a destra: PARTICOLARE DI VILLAGGIO INDIGENO, con la capanna di un capo defunto, dinanzi alla quale sono esposte tutte le armi e arnesi di guerra che gli appart
Tav. CV A sinistra: PIANURA DEL DAR NUBA. In fondo la montagna di Cordofan. In alto a destra: RUDERI DI UNA CHIESA A FIGIR 'ANTAWU (Nubia). In basso a destra: PARTICOLARE DI VILLAGGIO INDIGENO, con la capanna di un capo defunto, dinanzi alla quale sono esposte tutte le armi e arnesi di guerra che gli appartennero.(da U. A. Bernatzik, Afrique noire, Milano 1930, fig. 202) · (da U. A. Bernatzik, Afrique noire, Milano 1930, fig. 169) · (da U. Mounaret de Villeret, La Nubia medioevale, Cairo 1935, lav. 97)
Bibliografia
BIBL.: P. Lesourd, Les Pères Blancs, Parigi 1935, pp. 81-96. Giovanni Rommerskirchen

Informazioni sulla voce

Di Giuseppe Caraci, Giovanni Rommerskirchen

Fonte Giuseppe Caraci: firma a stampa; Giovanni Rommerskirchen: firma a stampa

Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. XI (1953), coll. 1480–1483.

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Caraci, Giuseppe, and Giovanni Rommerskirchen. “Sudan.” In Enciclopedia Cattolica, vol. XI, coll. 1480–1483. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953. https://azioneromana.com/it/article/sudan.

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Caraci, Giuseppe, and Giovanni Rommerskirchen. “Sudan.” Enciclopedia Cattolica, vol. XI, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953, coll. 1480–1483. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/sudan.

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