UGOLINO DI VIERI DI UGOLINO

UGOLINO di Vieri di UGOLINO. - Orafo senese, m. tra il 1380 e il 1385; fu istruito nell'arte dal padre, insieme con i fratelli Luca e Domenico, essi pure orafi.

Menzionato per la prima volta in un documento del 1239. Tra il 1337 e il 1338, con l'aiuto di Viva di Lando e di Bartolomeo di Tommè detto Pizzino, senesi, con-cusse il reliquiario del S. mo. Corporale che si conserva nel duomo d'Orvieto. Esso è tutto in argento (alto m. 1,39,

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(fol. Enc. Catt.)
Ugonio Pompeo - Pagina con appunti autografi relativi al quartiere di Porta Capena; lo schizzo riproduce le figure dell'Onore e della Virtù - Biblioteca Vaticana, cod. Barb. lat. 1994, f. 325.

largo m. o,63, del peso di oltre un quintale), a due prospetti tricuspidati che vagamente s'ispirano alla facciata del Duomo orvietano, con alti pinnacoli tra i timpani, di cui il centrale è sormontato da una croce : statuette adornano la base e le sommità dei pinnacoli e delle cuspidi. La base concava e le due facciate sono istoriate con pannelli eseguiti nella tecnica dello smalto translucido: rappresentano scene della vita e della Passione di Cristo e una compiuta illustrazione del miracolo di Bolsena e delle vicende del S.mo Corporale. Esso reca inoltre due iscrizioni, una delle quali contiene il nome dell'artista. Nel duomo di Orvieto, proveniente da S. Giovenale, si conserva un altro reliquiario, di rame dorato, a forma di tempietto esagonale con placche in argento e smalto, per contenere la testa di s. Savino: reca nel coronamento della calotta un'iscrizione con la firma di U. e di Viva. Un calice firmato dai medesimi è nella chiesa di S. Domenico di Perugia. Altre opere di oreficeria vengono attribuite a U., tra le quali il mirabile reliquiario in argento con smalti proveniente dall'abbazia di S. Galgano ed ora conservato nella parrocchiale di Frosini (Siena); una tazza in cristallo di rocca con smalti illustranti la leggenda di Tristano e Isotta nel Museo Poldi Pezzoli di Milano e una placca in smalto con la Natività nel British Museum. - Vedi tav. LXXI.

BibL.: G. Milanesi, Docum. per la storia dell'arte senese, I, Siena 1854, p. 57 sgg.; Venturi, IV (1906), p. 937 sgg.; I. Marchetti, Grafi senesi, in La Diana, 4 (1929), pp. 17-43; P. Toesca, Il Trecento, Torino 1951, pp. 894-97. Enzo Carli