Enciclopedia Cattolica vol. XII, 1954 Arte Artisti

VALADIER, GIUSEPPE

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VALADIER, GIUSEPPE. - Architetto n. a Roma il 14 apr. 1762 e m. ivi il 1º febbr. 1839.

Il padre, incisore e fonditore di metalli, fu il suo primo maestro; poi studiò all'Accademia di S. Luca. Nel 1781, nominato architetto dei SS. Palazzi, intraprendeva un viaggio nell'Italia settentrionale e si spingeva fino a Marsiglia. Nel 1784 era a Spalato per la sistemazione interna del Duomo, l'anno successivo fu richiamato a Roma ove presto venne nominato (1786) direttore della Calcografia camerale e della Fabbrica di S. Pietro. Frattanto per le sue funzioni di architetto camerale faceva numerosi viaggi negli Stati pontifici. Fu in tale periodo (1786-91) che il V. si interessò alla ricostruzione della cupola del duomo di Rimini e del dissestato duomo di Urbino, dando a quest'ultimo edificio netta impronta palladiana. Nel 1795 intraprendeva la costruzione della nuova collegiata di S. Lorenzo di Monte Sanpietrangelo (Fermo).

Inoltre mentre progettava e dirigeva lavori nelle paludi pontine ed a Terracina nel 1800 dava disegni e dirigeva la costruzione di un teatro per il conte Zagnani di Bologna, nel 1804 guidava scavi intorno al Pantheon, nel 1805 restaurava Ponte Milvio e faceva i progetti per un grande giardino pubblico che avrebbe dovuto estendersi tra la Via Flaminia ed il Tevere dall'altezza di Piazza del Popolo allo stesso Ponte Milvio. Così pure restaurava la chiesa del Suffragio all'Aquila, mentre, nel 1806, erigeva, riecheggiando ancora una volta forme palladiane, la facciata della chiesa di S. Pantaleo a Roma. Nel 1809 intraprendeva i lavori che dovevano condurre alla sistemazione di Piazza del Popolo e del Pincio e che durarono fin oltre il 1820 con l'intervento determinante, nel 1813, dall'architetto francese L. M. Berthault.

Mentre così operava il V. costruiva una cappella in Palazzo Braschi, rifaceva il duomo di Caprarola incendiati nel 1819, dava i disegni per la chiesa di S. Cristina a Cesena e quelli della lanterna del Porto di Ripagrande a Roma, nella quale città lavorava anche in S. Andrea delle Fratte, ricostruiva il teatro Valle, costruiva la nuova facciata della Calcografia camerale e la villa Poniatowski sulla Via Flaminia, e svolgeva una notevolissima attività quale restauratore di antichi edifici conducendo lavori memorabili per il loro consolidamento (Colosseo e Arco di Tito). Faceva in quegli anni il V. anche altre opere minori per sistemazioni edilizie ed urbanistiche, alcune delle quali furono successivamente attuate prendendo lo spunto dalle sue idee, tanto che la personalità di edile ed urbanista del V. appare notevolissima e forse maggiore di quella sua di architetto.

Come tale egli, piuttosto che collegarsi al gruppo degli architetti neoclassici romani, appare in diretto rapporto culturale con i neopalladiani del Veneto, fra i quali sono il Quarenghi ed il Piranesi. Donde il suo caratteristico atteggiarsi, per cui alcuni aspetti delle architetture neo-palladiane del V. (la chiesa di S. Pantaleo e quella di S. Rocco a Via Ripetta, a Roma, o l'interno del duomo di Urbino) possono anche apparire quali anticipazioni degli atteggiamenti propri dei puristi (v. PURISMO).

L'esperienza neoclassica tuttavia il V. in altre sue opere dimostra chiaramente di averla maturata, soprattutto nel campo dell'edilizia e in quello della specifica cultura archeologica modernamente intesa. Di ciò è testimonianza il suo scrupolo di restauratore. - Vedi tav. LXXXVIII.

In alto: PIAZZA DEL POPOLO veduta dal Pincio, nella sistemazione del Valadier - Roma. In basso a sinistra: FACCIATA DELLA CHIESA DI S. ROCCO - Roma. In basso a destra: INTERNO DELLA CHIESA DI S. CRISTINA - Cesena.
Tav. LXXXVIII In alto: PIAZZA DEL POPOLO veduta dal Pincio, nella sistemazione del Valadier - Roma. In basso a sinistra: FACCIATA DELLA CHIESA DI S. ROCCO - Roma. In basso a destra: INTERNO DELLA CHIESA DI S. CRISTINA - Cesena.(fot. Alinari) · (fot. Enc. Catt.) · (fot. Zangheri)
Bibliografia3 opere
BIBL.: I. Ciampi, Vita di G. V., Roma 1870; B. M. Apolloni, s. v. in Enc. Ital., XXXIV, pp. 886-87; G. Matthiae, Piazza del Popolo, Roma 1946.

Emilio Lavagnino

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Di Emilio Lavagnino

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. XII (1954), coll. 960–961.

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Lavagnino, Emilio. “Valadier, giuseppe.” In Enciclopedia Cattolica, vol. XII, coll. 960–961. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1954. https://azioneromana.com/it/article/valadier-giuseppe.

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Lavagnino, Emilio. “Valadier, giuseppe.” Enciclopedia Cattolica, vol. XII, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1954, coll. 960–961. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/valadier-giuseppe.

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