VALERIANI, GIUSEPPE. - Gesuita, pittore e architetto, n. a L'Aquila nel 1542, m. a Napoli il 15 luglio 1596.
Discepolo di Pompeo Cesura, detto l'Aquilano, entrò nell'Ordine come fratello coadiutore, nel 1572, in Spagna, dove s'era recato in cerca di fortuna e aveva già eseguito lavori di architettura e pittura anche all'Escuriale. Chiamato a Roma ca. il 1581, ebbe l'incarico di soprintendere ai lavori di fabbriche, che s'andavano innalzando dai Gesuiti a Roma e altrove. Come architetto gli si devono: la elegantissima cappella della Madonna della Strada nel Gesù di Roma (erroneamente attribuita a Giacomo della Porta); il Gesù di Genova (SS. Andrea e Ambrogio); il Gesù Nuovo di Napoli; l'edificio del Collegio Romano (già attribuito a B. Ammannati; V. riproduzione al vol. I, tav. 91 con l'antica attribuzione); il compimento della chiesa dei Gesuiti a Monaco di Baviera, il S. Michele. Come pittore, vanno ricordati i suoi dipinti nella cappella della Trasfigurazione a S. Spirito in Sassia e le pitture della cappella della Madonna della Strada in Roma. Si occupò pure nel comporre un grande direttore per ciò che spetta a fabbriche, ad uso delle chiese, case e collegi dell'Ordine; ma l'opera rimase incompiuta e finora perduta; sarebbe stata assai utile a ricavarne i principi e gli influssi sulla evoluzione dell'arte contemporanea promossa in quei tempi anche dalla Compagnia di Gesù.
In premio delle sue virtù, negli ultimi anni della sua vita (tra il 1584 e il 1587) fu promosso al sacerdozio.