VAN GOGH, VINCENT

VAN GOGH, Vincent. - Pittore olandese, n. a Groot-Zundert il 30 marzo 1853, m. suicida a Auvers-sur-Oise il 29 luglio 1890.
VAN GOGH, Vincent. - Pittore olandese, n. a Groot-Zundert il 30 marzo 1853, m. suicida a Auvers-sur-Oise il 29 luglio 1890.

La sua pittura compendia i diversi aspetti dell'esperienza artistica di mezzo secolo: ispirata, nel periodo olandese (1880-85), ai motivi realistico-sociali di Millet e di Israels (I mangiatori di patate), si apre, nel breve periodo parigino (1886-88), alle influenze schiettamente pittoriche dell'impressionismo (La Guinguette, Veduta di Montmartre), del puntinismo (Interno di trattoria) e delle stampe giapponesi, ma per affermarsi, nel periodo provenzale (1880-90), con sconcertante originalità. Con V. G. l'espressionismo si annuncia e si afferma con la potenza emotiva del colore e con l'irruenza deformatrice del segno; l'egato alla terra da vincoli più che terreni, egli volle essere l'interpretare del senso dell'essere (Il campo di grano, La messe, Il seminatore), dell'infinito cosmico (Notte stellata), dell'impulso vitale e degli elementi (Campo di rosolaci, Cipressi, Girasoli), del triste destino umano (Una sala dell'ospedale di Arles, I seiciatori, Caffè notturno; e in molti ritratti). La sua visione non di rado si fa cupa e allucinata (Capanne di Montcel); eppure, di fronte alle intemperanze formali degli espressionisti posteriori, egli rimane un classico. Famoso le sue lettere al fratello Théo (Amsterdam 1914-25) e a Bernard (Parigi 1911).

BIBL.: G. B. de la Faille, L'oeuvre de V. V. G., Parigi 1939; J. Leymarie, V. G., ivi 1951; M. Valsecchi, V. G., Milano 1952; Giuseppe Faggin.