UGONIO, POMPEO. - Sacerdote, n. in Roma ca. la metà del sec. XVI, m. ivi il 28 apr. 1614 e sepolto nell'antica sacrestia della Basilica Vaticana.
Fu allievo dei Gesuiti, poi chierico beneficiato della Basilica Vaticana prima del 1573 e docente dal 1587 nell'Archiginnasio romano. Nel 1588 pubblicò in Roma la Historia delle Stationi di Roma che si celebrano lai მრავალ- gesima, dove oltre le vite dei Santi, alle chiese delle quali
è statione, si tratta delle origini, fondazioni, riti, restaurazioni, reliquie e memorie di esse chiese, antiche e moderne. Nella prefazione a tale opera egli accenna che fin dalla puerizia si era dato a raccogliere memorie delle chiese di Roma e a prendere appunti su di esse, come dimostrano i manoscritti preparati per un Theatrum Romanae urbis. G. B. De Rossi riconobbe uno di questi per metà conservato nel cod. Vaticano Barb. lat. 1994 (foll. 1-692) e metà nella Biblioteca comunale di Ferrara (cod. 1619, 1, 18, foll. 693-1400). In esso sono molte preziose notizie sulle chiese di Roma che vennero utilizzate da G. B. De Rossi, E. Müntz, A. Frothingham e G. Wilpert. Ancor più preziosi sono i suoi appunti manoscritti, conservati nella Bibl. Vaticana, poiché le sue osservazioni sono anteriori alle trasformazioni subite dai sacri edifici romani dallo scorcio del sec. XVI in poi; è anche notevole una copia del Catalogo delle chiese di Roma di N. Signorili con postille di carattere cronologico e topografico. Inoltre dal diario di P. U. risulta che a lui spetta l'iniziativa delle esplorazioni degli antichi cimiteri cristiani di Roma, iniziate il 15 nov. 1593 nelle cripte dell'Agro Verano insieme col diciannovenne e juvene Antonio Bosio - suo discepolo nell'Archiginnasio Romano. Da tali appunti risulta che P. U. e Antonio Bosio visitarono parte dei cimiteri di S. Lorenzo, S. Sebastiano, Domitilla, Trasone, Priscilla, Panfilo, S. Valentino, copiando iscrizioni e disegnando sommariamente le pitture.