USENER, HERMANN

USENER, HERMANN. - Protestante, filologo classico e storico delle religioni, n. a Weilburg il 23 ott. 1834, m. a Bonn il 21 ott. 1905.

Insegno nelle Università di Berna, Greifswald e infine a Bonn dal 1866 al 1902. Come filologo classico curò insieme con il Rademacher l'edizione delle opere retoriche di Dionigi d'Alcarnasso (1899, 1904); si occupò di filosofia (Epicurea, 1887) e di metrica greca (Altrigreichscher Versbau, 1887). Come storico delle religioni si occupò di religione classica e di cristianesimo (Religionsgeschichtliche Untersuchungen, I. Das Weihnachtsfest, Bonn 1889, 2a ed., 1911; II. Christlicher Festbrauch, 1889; 1911; Die Sintfluthsagen, 1886). La sua opera più importante nel campo della mitologia e della storia delle religioni è: Göttrenamen, Versuch einer Lehre von der religiosen Begriffsbildung, Bonn 1896; 2a ed. curata da E. Norden, 1912. I suoi scritti minori di religione (Kleine Schriften) sono stati editi in 4 voll. a Lipsia (1912-14), a cura di R. Wünsch.

L'U. è un seguace del metodo filologico-storico tenendo tuttavia conto dell'apporto dell'etnologia e questo si vede soprattutto nell'opera Göttrenamen con la quale egli intende costituire una mitologia scientifica associando filologia e antropologia. Sulla base dell'esame delle primitive ideazioni divine della mitologia dei Lituani e degli Indigitamenta latini egli costruisce una triplice gerarchia di esseri divini che dai più semplici, rispondenti all'impressione momentanea che la loro azione fa sul primitivo (Augenblickgötter = 'dei momentanei') va, attraversato una categoria media nella quale vanno aggregati tutte le divinità primitive dello stesso tipo (Sondergötter = 'dei di categoria') che si riscontrano nelle varie religioni, fino agli 'dei personali' (Persönliche Götter) i quali sono, in fondo, gli dei di categoria che, soprattutto per ragioni linguistiche, hanno assunto una fisionomia e un nome personale. Così, p. es., Apollo, che da principio era un Sondergott in quanto era il sole nella sua prerogativa di 'allontanatore di mali' (apo-pello), diventa da apopellon Apollo, dio personale ricco di prerogative. Questo schema richiama quello della scuola antropologica, a sua volta rifacentesi, ma senza il sussidio della linguistica, a quello della filosofia positiva di A. Comte.

BIBL.: A. Dieterich, in Arch. für Rel.-Wissenschaft, 7 (1905), p. 1; sgg.: C. Clemen, H. U. als Religionshistoriker, in Studi e mat. di stor. delle relig., 11 (1935), pp. 110-24. Nicola Turchi