VALDÉS, FERNANDO de. - Grande inquisitore spagnolo, n. a Salas (Asturie) nel 1483, m. a Madrid il 9 dic. 1568.
Studiò nel Collegio maggiore di S. Bartolomeo a Salamanca ove si laureò in diritto (1512). Nel 1516 entrò a far parte del Consiglio dell'Inquisizione. Fu canonico di Alcalá, visitatore dell'Inquisizione di Cuenca e governatore del Consiglio di Navarra. Andò in Flandra con l'imperatore Carlo V e poi in missione in Portogallo. Al suo ritorno in Spagna ebbe le sedi vescovili di Elne (1524), Orsene (1529), Oviedo (1533), Siguenza (1539). Arcivescovo di Siviglia (1546), presidente di Castiglia, membro del Consiglio reale e inquisitore generale. Come inquisitore istruì Carranza (v.) in cui, secondo alcuni, non furono estranee rivalità personali, e pubblicò tre volte (1551; 1554; 1559) l'Indice dei libri proibiti, senza tener conto di quello fatto fare da Paolo IV. Ricco e munifico, lasciò numerose dotazioni per opere pie; fondò collegi a Oviedo e a Salamanca e fece erigere nella città natale una grande chiesa in cui è sepolto.