VERGINIANI, CONGREGAZIONE BENEDETTINA DEI

VERGINIANI, Congregazione Benedettina dei. - Fondata a Montevergine (v.) da s. Guglielmo da Vercelli (v.), tra il 1114 e il 1126.
VERGINIANI, Congregazione Benedettina dei. - Fondata a Montevergine (v.) da s. Guglielmo da Vercelli (v.), tra il 1114 e il 1126.

Alla morte del fondatore (25 giugno 1142) i monasteri della Congregazione di Montevergine erano sparsi per tutto il Regno dei Normanni. Furono celebri: S. Maria a Tuenda, presso Salerno; S. Lorenzo a Salerno; S. Giovanni a Marcapio (Cubante, Benevento); S. Salvatore a Golzo, detto poi S. Guglielmo al Golzo, fondati da s. Guglielmo di Vercelli; e inoltre S. Giovanni ad Avellino (1125), S. Maria del Perno ad Atella (1125), S. Gennaro a Terranova (1133), S. Maria del Plesco, poi S. Maria an

nunziata, a Casamarciano (1134), S. Maria di Montevergine ad Aversa (1134), S. Giovanni del Palco a Nocera de' Pagani (1134), S. Giovanni d'Acquara a Castelbaronia (1136). La Congregazione possedeva anche vasti territori con una giurisdizione temporale, che divenne poi una delle più potenti della regione. L'opera di s. Guglielmo fiorì nei primi due secoli nel Regno dei Normanni, dove ne resero i monasteri uomini di santa vita, come il b. Alberto a Montevergine, s. Giovanni, primo abate di S. Giovanni degli Eremiti a Palermo, il b. Giovanni I, quarto abate di Montevergine, il b. Pasciano, abate di S. Onofrio di Massa nella Lucania, s. Donato, decimo abate di Montevergine. L'abate Giovanni, nell'anno 1181, ottenne da Alessandro III il riconoscimento del nuovo Istituto, militante già sotto la Regola di s. Benedetto. È il periodo d'oro della Casa madre e degli altri monasteri della Congregazione, che si protrasse fino alla metà del sec. XIV. Seguì un periodo di decadenza religiosa, che fece vivere ai V. giorni di amarezza e di smarrimento fino all'anno 1588, in cui Sisto V. liberando Montevergine dalla infausta commedia che gli aveva procurato l'abate D. Palamede dell'Anno, ridiede alla Congregazione il primitivo splendore: sorsero nuovi monasteri, s'intensificò il culto alla Madonna nel Santuario di Montevergine. Durante le soppressioni del sec. XIX, trovò la via della salvezza nell'unione con la Congregazione benedettina cassinese della primitiva osservanza, che permise di salvare Montevergine dalla comune rovina (1879).

Bibl.: V. : Guglielmo da Vercelli; Montevergine. Carlo Rabasca