I. Storia
La V. fu l'opera comune di s. Francesco di Sales (v.) e di s. Chantal (v.). Fu fondata il 6 giugno 1610 ad Annecy. Il disegno di s. Francesco era di aprire così la via della perfezione a donne troppo avanti negli anni o troppo deboli per sopportare il chiostro. E'dava alla sua istituzione un doppio scopo: da una parte la contemplazione, per praticare la carità verso Dio e dall'altra la visita dei poveri e dei malati, per praticare la carità verso il prossimo. Donde il nome di V. scelto per il nuovo Ordine, che non doveva essere altro che una congregazione con voti semplici. Così infatti si svolsero le cose per cinque anni, ma nel 1615, volendo fondare una seconda casa dell'Istituto a Lione, s. Francesco dovette consultare l'arcivescovo di Lione, mons. de Marquetmont, che restò spaventato dall'arditezza dell'opera, poiché, secondo lui, una comunità di religiose non poteva vivere che in clausura. S. Francesco si arrese a questa idea, e soppresse l'assistenza ai malati; accettò la clausura e fece nuove Costituzioni per le sue religiose. Le Visitandine mantennero il loro nome, ma divennero un Ordine claustrale, approvato da Paolo V il 6 ott. 1618. Da quel momento i voti furono solenni e, per un privilegio fino allora inaudito, le Visitandine sostituirono all'Ufficio canonico il piccolo Ufficio della s. Vergine, come più adatto alla loro salute. La Regola adottata fu quella di s. Agostino.II. ESPANSIONE
Il nuovo Ordine si propagò rapidamente. Durante la vita stessa di s. Francesco di Sales (m. nel 1622), si fondarono monasteri ad Annecy, Lione, Grenoble, Parigi, Montferrand, Nevers, Orléans, Valence, Dijon, Belley e Saint-Etienne. Alla morte di s. Giovanna di Chantal, nel 1641, si contavano 87 case di Visitan-VISITAZIONE DI MARIA SANTISSIMA - V. di Maria Vergine. Tavola conservata nella chiesa «ad Scotos» (ca. 1470) - Vienna.
dine. Dopo la sua morte l'Ordine si stabilì in Polonia, nei Paesi Bassi, in Baviera, in Germania, in Austria e nel Libano. Già esisteva, prima del 1641, in Svizzera e in Italia. Nel corso del sec. XVIII la V. raggiunse il suo apogeo con 200 monasteri, ripartiti in tutti i paesi cristiani. Dopo la Rivoluzione Francese riprese il suo slancio. Alla fine del sec. XIX aveva ca. 190 monasteri, con ca. 7000 religiosi. Da questa epoca il reclutamento delle religiose andò diminuendo. Nel 1925, le case erano 169, di cui 63 in Francia, 29 in Italia, 17 in Spagna, 20 in Canada e negli Stati Uniti, 9 nel Belgio e Olanda, 12 nell'America del Sud, 7 in Germania, 3 in Austria, 2 in Inghilterra, 2 in Svizzera, 3 in Polonia e 2 in Siria. Attualmente il numero delle case è ancora diminuito, e le misure prese per raggruppare i monasteri in provincie in modo da sostenerli con l'avvicendarsi del personale non pare abbia dato ancora i risultati sperati.