Ritornò in Sassonia nel 1721 e, secondando i desideri della famiglia, accettò un ufficio pubblico. Fedele però sempre al suo ideale giovanile di associazioni con altri per santificarsi e propagare il Vangelo, si unì con il barone Federico Watteville, già suo compagno nel Collegio di Halle, con Rothe pastore della chiesa luterana di Berthelsdorf, sita nella sua contea e con Schaefer, pastore della vicina città di Görlitz, e formò il «Patto dei quattro fratelli» con lo scopo indicato. Fratelli Boemi (v.), fuggitivi dalla Moravia, avevano cercato rifugio nelle terre del conte ed avevano fondata la colonia di Herrnhut. Lo Z. si accorse presto che fra di essi avrebbe potuto facilmente attuare il suo desiderio. Rinunziò nel 1727 al suo ufficio pubblico e si stabilì a Berthelsdorf vicino a Herrnhut deciso a fare di quegli emigrati un centro di intensa pietà luterana pietista e missionaria; ma trovate difficoltà nelle dottrine e nell'organizzazione dei Fratelli, gli parve meglio di risuscitare la loro Chiesa, pur conservando in essa tutto ciò che egli credeva buono del luteranismo-pietista, in modo da creare una «Ecclesia in Ecclesia». Con questo fine egli si fece ordinare prima ministro luterano e poi nel 1737 vescovo dei Fratelli dai due vescovi boemi, Jablonsky e Nitschmann. Da questo momento la vita dello Z. è intimamente unita con l'opera dei «Fratelli Moravi» o «Fratelli Uniti» o anche «Unitas Fratrum», nomi che sostituì all'antico dei «Fratelli Boemi». Tra di essi fomentò lo spirito di pietà e delle missioni, ma non volle mai dare una confessione di fede, benché la confessione luterana di Augusta rimanesse il fondo delle loro credenze. Non permise mai che essi si unissero ad altre sette e procurò che conservassero sempre il loro carattere speciale. Frattanto i Luterani della Sassonia, ai quali non piaceva quella «Ecclesia», ottennero dall'elettore contro di lui un decreto di esilio nel 1736, ed egli seppe sfruttare questo tempo per farsi consacrare vescovo, come s'è detto, e per visitare varie nazioni d'Europa e farvi conoscere i suoi Fratelli Moravi. Nel 1739 viaggiò all'Isola di S. Tommaso nelle Antille, dove già si era formata una piccola Missione di Fratelli, e nel 1741 si recò nelle colonie inglesi. Nella Pennsylvania consolidò i Fratelli Moravi. Tolto il decreto di esilio nel 1749, ritornò a Herrnhut, visitando di nuovo l'Olanda, l'Inghilterra ed altri Paesi.
ZIQQURATU
Bibl.: cf. Boemi Fratelli, III, Fratelli Moravi; inoltre: A. G. Spangenberg, The Life of N. Lewis count Z., bishop and ordinary of the Church of the United (or Moravian) Brethren, vers. dal. red., Londra 1838; W. G. Addison, The renewed Church of the united Brethren 1722-1930, Londra 1932. Camillo Crivelli