ZORELL, FRANZ. - Gesuita, biblista, n. a Ravensburg (Württemberg) il 29 sett. 1863, m. a Roma il 14 dic. 1947.
Avendo fatto gli studi ginnasiali e liceali nel Collegio dei Gesuiti a Feldkirch (Austria) e nella città natale, e studiato per un anno lingue orientali all'Università di Tubinga, entrò nel 1884 nella Compagnia di Gesù. Dopo gli studi di filosofia e teologia, fatti a Ditton Hall (Inghilterra) e a Valkenburg (Olanda), si dedicò nel 1897-98 allo studio del greco all'Università di Berlino a fine di prepararsi per il Lexicon Graecum Novi Testamenti, della cui pubblicazione era stato incaricato dalla direzione del Cursus Scripturae Sacrae. Finito questo lavoro (1ª ed. 1911, 2ª ed. 1930) si accinse all'arduo compito del Lexicon Hebraicum et Aramaicum Veteris Testamenti. Vide uscire i primi sei fascicoli (1940 sgg.), e alla sua morte lasciò
molluschi, come oggetto della malacologia, fondata però specialmente sulla concinghologia, vale a dire su un solo organo appartenente ad una parte di molluschi, ma quest'organo, se non permette allo zoologo di approfondire da solo la conoscenza dei molluschi, ha tuttavia importanza fondamentale nella paleontologia.
La complessità della z., generale e speciale, puramente scientifica ed applicata,
il manoscritto di tutto il resto, che, accuratamente riveduto e aggiornato, è ora in corso di pubblicazione. Nel 1928 fu chiamato al Pontificio Istituto biblico di Roma come professore delle lingue armena e georgiana, che insegnò fino a pochi anni prima della morte. Le vaste cognizioni di ca. 20 lingue antiche e moderne e l'acribia quasi innata in lui resero lo Z. egregiamente preparato per queste due opere lessicografiche, uniche nel campo cattolico.