ABRAMITI

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ABRAMITI. - Due sètte portarono questo nome: 1) alcuni eretici del sec. IX, sparsi in Siria, i quali, accogliendo le idee di Abramo di Antiochia, negavano la divinità di Gesù Cristo; 2) una sètta protestante di poca importanza e di breve durata, ussiti (v.), sorta sul finire del sec. XVIII nei pressi di Pardubice, in Boemia.

Questa può considerarsi una setta di deisti. I suoi adepti, reclutati misteriosamente soprattutto tra contadini ebrei e protestanti, predicavano di volersi conformare alla religione professata da Abramo prima della circoncisione. Ripudiavano la S.ma Trinità, il peccato originale, l'incarnazione e le altre verità contenute nelle Scritture, di cui ritenevano appena i dieci comandamenti a loro modo interpretati, e l'orazione domenicale. Ammettevano soltanto l'esistenza di Dio, l'immortalità dell'anima, le ricompense e le pene della vita futura, senza l'eternità dell'inferno. Unicamente allo scopo di evitare le possibili persecuzioni facevano battezzare i figli e contraevano matrimonio religioso. Invitati da Giuseppe II ad iscriversi in una delle confessioni riconosciute dall'Editio di tolleranza (1780), si rifiutarono di ubbidire; Giuseppe allora li disperse (1783), organizzandone forzatamente gli uomini, in battaglioni di frontiera.

BIBL.: Meusel, Nachrichten u. Bemerkungen. Erlangen 1816, p. 65 seg.; L. Guilloreau, s. V. in DThC, I, coll. 118.