« ALES DIEI NUNTIUS ». - Inno del Breviario romano per le lodi feriali del martedì. Consta delle strofe 1, 2, 21, 25 di un lungo inno di Prudenzio (fine sec. IV), il primo del suo libro *Catherinion* che s'intitola *ad gallicinium*. Il poeta rievoca con più arte, ma con meno caldo sentimento, il concetto di s. Ambrogio nell'inno *Aeterna rerum conditor* (v.). Il gallo, che col suo canto mattutino richiama gli uomini assopiti al lavoro del giorno, è simbolo di Gesù, il potente « eccitatore » delle anime, che richiama tutti ad abbandonare le mollezzze lusinghiere del sonno, che illanguidisce, per attendere la sua vicina venuta nella vigilanza, nella purità e nella sobrietà (str. 1-2). Questo concetto dinamico e virile fa sgorgare dall'animo una calda invocazione a Gesù perché ai suoi fedeli dia la forza di liberarsi dalla notte della colpa e quella luce viva di grazia, che è necessaria per corrispondere alle sue intime chiamate (str. 3-4).
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