ANTONIA. - Fortezza che sorse a Gerusalemme, sul colle orientale, a nord-est del Tempio, ai piedi della roccia del Bezeta. Suo scopo era di proteggere il lato più vulnerabile della città, quello settentrionale, mentre gli altri tre lati erano protetti da valli naturali (Cedron ad est, Geenna a sud, el-Meise ad ovest).
Fu primitivamente la «torre di Hananel», esistente ai tempi di Jer. 31, 38 (cf. Neh. 3, 1; 12, 39, e Zach. 14, 10). Restaurata poi dal principe asmone (135-104) Giovanni Ircano I (Flavio Giuseppè, Antiq. Jud., XVIII, 4, 3), fu chiamata senza altro Bira, «fortezza» (aramaizzato in Birta, e da Flavio Giuseppè gricizzato in Baris: Antiq. Jud., XIII, 11, 2; Bell. Jud., I, 5, 4, ecc.). Erode il Grande la ricostruire con straordinaria potenza e splendore, e la denominò dal suo protettore Marco Antonio (Antiq. Jud., XV, 2, 4). La sua grandiosità, già a noi nota dalla descrizione di Flavio Giuseppè (Bell. Jud., V, 5, 8), è stata confermata dagli scavi diretti in quella zona dal p. Vincent nel 1931-32.
Nel 70 d. C., Tito la espugnò e la distrusse (Flavio Giuseppè, Bell. Jud., II, 17, 7). Sui rapporti dell'Antonia col pretorio di Pilato, V. Pretorio.
Gaetano M. Perrella