ANTONIO de ARANDA. - Teologo francescano spagnolo del sec. XVI, n. ad Aranda de Duero, m. verso il 1555. Fu confessore di Maria, regina d'Ungheria e Boemia, e di Giovanna, infanta del Portogallo, figlie dell'imperatore Carlo V. Nel 1529-30 fece un viaggio in Terra Santa, nel quale visitò anche i Maroniti del Libano, e poi fu inviato dal guardiano del Monte Sion, Giovanni, per importantissimi affari come ambasciatore a Carlo V.
Pubblicò una dettagliata descrizione della Terra Santa in due trattati, accuratamente analizzati dal Röhricht. Il Tobler ne dà il seguente titolo: Verdadera descripción de la Tierra Santa como estaba en MDXXX (Alcalá de Henares 1531), più volte ristampata. Inoltre pubblicò ad Alcalá le Vite di s. Amaro e di s. Maria Maddalena; Las siete palabras que se leen en el Evangelio haber dicho N. Señora (1552 e 1557); Monte Calvario (1552); e una Vida de D. Fr. Francisco Ximenes de Cisneros, di cui si servì Alvaro Gomez de Castro per la sua biografia del celebre cardinale arcivescovo di Toledo.
Bim.: T. Tobler, Bibliographia Geographica Palaestinae, Lipsia 1567, p. 70; Marcellino da Civezza, Storia universale delle Missioni Francescane, VII, Rom 1881, p. 400 ss.; R. Röhricht, Bibliotheca Geographica Palaestinae, Berlino 1900, p. 181; J. H. Sbaralea, Supplementum ad Script. Ord. Min., I. Roma 1908, p. 73.