APIARIO

APIARIO. - Indegno prete di Sicca Veneria (Africa), noto per due appelli a Roma. Scomunicato dal suo vescovo, Urbano, venne a Roma e ricorse al papa Zosimo (418). Questi lo rimandò in patria accompagnato da tre legati: Faustino, vescovo di Potenza Picena, Filippo e Asello sacerdoti. Il Concilio di Cartagine del maggio 419, esaminato l'affare, assolse A. ma lo allontanò da Sicca. Rifugiatosi a Tabraca e ricaduto in altre colpe, A. fu nuovamente scomunicato. L'indegno si appellò a Celestino I il quale accolse il ricorso e mandò di nuovo a Cartagine il legato Faustino. A. reo confesso, dopo tre giorni di movimentate sedute conciliari, fu condannato in modo definitivo (426 ca.). Faustino ritornò a Roma latorre d'una lettera assai dura dell'episcopato africano.

BIBL.: Manai, III, 699-843; IV, 435-38, 508-15; L. Duchesne, Histoire ancienne de l'Église, III, Parigi 1910, pp. 243-256; A. Fliche e V. Martin, Storia della Chiesa, vers. ital., IV, Torino [1941], pp. 248, 251, 254. A. Pietro Frutaz
Cite this article

“APIARIO.” Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), p. 956. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/apiario.