AQUINO, FILIPPO d' (GIUDA MORDECHAI). - Ebraista, n. ad Avignone o Carpentras (2ª metà del sec. XVI), m. a Parigi nel 1650. Si convertì dal giudaismo e fu battezzato ad Aquino, donde prese il nuovo nome lasciando quello di Jehudà Mordechai.
Recatosi a Parigi nel 1610, fu professore di lingua e letteratura ebraica al Collège de France fino quasi alla morte. Sostenne e aiutò Michele Le Jay (Jajus) nella stampa e correzione del testo ebraico e aramaico della Poliglotta di Parigi. Fra l'altro pubblicò (1629) un grande dizionario ebraico, aramaico e talmudico-rabbinico, e scrisse sulle interpretazioni rabbiniche del Pentateuco (1620) e sul Tabernacolo (1623, ed. ampliata 1624). Compose una versione ebraica del Nuovo Testamento e una traduzione italiana del trattato mišnico Abot.
LUIGI ENRICO d'AQUINO, suo figlio, è noto come traduttore di scritti rabbinici. Alfredo Ravenna