ARAM. - Regione dell’Asia occidentale, menzionata nella Bibbia, che con A. designa anche il popolo (v. ARAMEI). *Aram Nahàrajim* (Gen. 24, 10 e Deut. 23, 5; Jud. 3, 8; I Par. 19, 6; Ps. 59 [60], 2) designava l’altopiano tra il Tigri e l’Eufrate nel loro corso settentrionale. I Settanta (e la Volgata) traducono ora « Mesopotamia », ora « Siria Mesopotamia », ora « Siria Fiumi ».
Harran (v.), la città in cui si stabilì Thare (Terah), padre di Abramo, dopo la sua migrazione da Ur dei Caldei con la sua famiglia (Gen. 11, 32). Harran rimase la residenza di Nachor, fratello di Abramo; tra i discendenti di Nachor, rimasti in Harran, si mantennero rapporti. Dal cap. 28 di Gen. Harran è chiamata Padan-A.; poiché l’assirio padan-u « via » è sinonimo dell’assirio har-nu, entrambi i termini designano la stessa località: il nome « via » conveniva a questo importante nodo carovaniero tra il Tigri e l’Eufrate, tra l’Assiria e i paesi al di qua dell’Eufrate. L’abitante del luogo viene chiamato « aranco » (Gen. 25, 20; 28, 5; 31, 20, 24).
Ur (v.) dei Caldei i rapporti non dovevano essere solo commerciali, ma anche di affinità etnica; poiché gli abitanti di questi due centri appaiono nell’antichità legati da simili costumi sociali e soprattutto dall’identico culto della luna. Gen. 22, 21 sg. fa discendere dal linguaggio di Nachor, Aram, l’opinio forse di un gruppo di aramei, e Cassed, esponito dai Caldu, « Caldei ». Tali concordanze presuppongono un’immigrazione di genti di Ur in Harran, o per ragioni di commercio, o per i torbidi guerreschi che sconvolgevano la regione e inducevano gli abitanti a cercarsi un soggiorno più tranquillo. Di una di tali migrazioni avrà fatto parte la famiglia di Abramo.
Il nome A. designò anche, in tempi posteriori, alcuni territori al di qua dell’Eufrate: A. di Damasco (II Sam. 8, 5), A. Soba (ibid. 10, 6) a nord-ovest di Damasco, A. Beth Rohob (ibid.) all’inizio della depressione a nord del Giordano, A. Maacha (I Par. 19, 6, 7) a nord del lago di Hule.
Fuori della Bibbia, A. ricorre in una iscrizione di Ram-Sin (metà del 111 millennio a. C.), che dice di aver combattuto Haramadki, signore di A. e di Am, abbandonato sul monte Tibar. Tibar sembra riferirsi alla regione dei Tibareni, che, oltre a popolare le rive meridionali del Mar Nero, risiedeva anche nella regione tra la Cilicia e Melitene: il re, nella sua fuga, avrà raggiunto qualche montagna del Tauro, dove venne battuto. Il suo regno quindi dovrebbe localizzarsi nella parte settentrionale della Mesopotamia, e comprendere il territorio detto A. nella Bibbia. Dove debba porsi Am è difficile dire; ma è improbabile che si tratti di Ham (Gen. 14, 5) a nord del Mar Noto sulla riva sinistra del Giordano. Non si hanno poi notizie di A. fino al sec. XI; ciò può spiegarsi col fatto che la regione venne invasa da diversi altri popoli.