verso il 1546, dalla famiglia di s. Tommaso, m. a
Roma nel 1621. Pio V gli aprì la via della carriera
prelatizia, chiamandolo a Roma, Gregorio XIII lo
elesse vescovo di Venafro (1588), Paolo V nunzio,
tentando prima di mandarlo a Torino, dove Carlo Ema-
nuele I, in quel momento di reazione antispagnola,
non lo volle, perché non a torto lo sapeva ligio alla
Spagna, e inviandolo poi in Svizzera, dove gli toccò
di constatare che quello che i protestanti avevano tolto d'obbedienza alla Chiesa cattolica era da considerarsi irrimediabilmente perduto. Fu cardinale nel 1616 e quando si aperse il conclave di Gregorio XV vi entrò, secondo la voce popolare, con ottimi auspici. La morte lo colse nello stesso conclave. Le informazioni e la relazione che lasciò circa la nunziatura di Lucrena non dimostrano in lui né perspicacia eccessiva né coscienza della natura missionaria di quel delicatissimo ufficio.