ARACRI, GREGORIO. - Cappuccino, n. a Stalett (Squillace) nel 1749, m. a Catanzaro il 23 giugno 1813. Col nome di padre Fedele fu presto assai noto per le sue conoscenze filosofiche e matematiche, che lo trassero verso il 1777 ad estreme idee politiche e sociali sino ad iscriversi, come parecchi del clero meridionale, alla massoneria. Passato nel clero secolare dopo
der klass. Altertumswiss., II, p. 371 sq.; F.-M. Abel, in DBs. 1, col. 597 sq.; G. Corradi, Studi ellenistici, Torino 1929, pp. 222-228; J. G. Milne, The coinage of Aradus in the Hellenistic Period, in Jraq. 5 (1938), pp. 12-21. Sulla sede vescovile: R. Janin, s. V. in DHG, III, col. 1345 sq.
