AUTOCRAZIA. - La definizione nominale definisce il concetto di a., la quale derivando da a. a. «punto» include l'idea di forza libera da qualsiasi limite morale e giuridico. L'a. è quindi quella forma di governo, nella quale l'autorità sociale viene esercitata da un soggetto, detto autocrate, la cui volontà si costituisce legge suprema, non soggetta a nessuna dipendenza né trascendente né di origine positiva o sottoposta al controllo degli organi dello Stato. Essa non comporta l'esistenza di norme superiori obbliganti né il dominio divino, ed esclude tanto l'obbligazione, che deriva dai fini immanenti della vita collettiva e dal diritto naturale, quanto quella della legge positiva, che non lega l'autocrate legibus solutus.
L'a. si riduce così a regime di forza, esercitata senza limite alcuno da una volontà arbitraria e assoluta, che raduna in sé tutti i poteri e non ammette la partecipazione del popolo o dei suoi rappresentanti nel governo della cosa pubblica. Essa ha ASSOLUTISMO (v.), col quale spesso si confonde: se ne distingue però in quanto il monarca assoluto dei secc. XVI e XVIII ammetteva la superiorità della volontà
divina, alla cui legge si sentiva obbligato, e lo Stato assoluto moderno si concepisce almeno legato dal proprio diritto; come si distingue anche dalla tirannia, nel senso classico, la quale suppone l'illegalità del potere. Esempi di a. si ebbero nei regimi dell'epoca ellenistica, nel decadente impero romano, nella Russia zarista e si hanno ancora presso popoli meno evoluti dell'Oriente.
L'origine dell'autorità da Dio, alla cui volontà chi la esercita è sottomesso, l'esistenza di una legge morale trascendente e di un diritto obbiettivo razionale, la divisione dei poteri nel campo civile e religioso, il concetto che lo Stato è al servizio della persona umana, rendono l'a. inconciliabile con la civiltà cristiana. Il pensiero occidentale vi è anche contrario, in quanto sostiene la partecipazione del popolo al potere col regime di rappresentanza e tende ad assoggettare l'autorità al diritto e al controllo degli organi dello Stato. Tuttavia l'agnosticismo religioso e morale dell'ultimo secolo, con la teoria della sovranità assoluta, potrebbe dare origine a nuove forme di a.