BODONI, GIOVANNI BATTISTA

BODONI, GIOVANNI BATTISTA. - Il più famoso stampatore del sec. XVIII, n. a Saluzzo il 16 febbraio 1740, m. a Parma il 30 nov. 1813. Compositore nella tipografia di Propaganda Fide a Roma, di cui ricordiamo tutti i punzoni per la composizione in lingue orientali, negli anni 1758-66, passò nel 1768 a Parma, dove divenne direttore della «Reale stamperia» e, dal 1791, anche proprietario di un’officina privata. Celebre sia come punzonista che come editore, portò l’estetica tipografica alla massima espressione di eleganza, fedele al principio che la bellezza del libro debba con- seguirsi con i soli mezzi tipografici, senza il ricorso alle figure. Seguace non pedissequo della maniera francese del Fournier, la portò a tale perfezione di riuscire a fondere caratteri (soprattutto i famosi ro- tondi o romani) di una bellezza ancor oggi insuperata, e di una varietà sbalorditiva: il suo Manuale tipogra- fico conteneva nella 1ª ed. (1788) 150 saggi di caratteri latini e 28 di greci, nella 2ª ed. (pubblicata postuma dalla vedova nel 1818) 291 di latini, 34 di greci, 48 esotici, e tutti incisi da lui. Col suo nome si designa oggi anche uno speciale tipo di legatura, con i piatti di cartone senza rivestimenti e la costola piana, privi di modanature.

Il B. ricevette onori da tutti i paesi: Pio VI e Pio VII gli indirizzarono brevi, non parchi di elogi; Carlo III di Spagna gli concesse il titolo di «tipografo di Sua Maestà cattolica» e il successore Carlo IV gli assegnò una pensione; un’altra ne ebbe da Napoleone, che lo insignì pure dell’or- dine della Réunion.

Tra le sue edizioni meritano particolare menzione: gli Epithalamia in lingue esotiche, con incisioni del Ca- gnon, del Volpato e altri (1775); l’Anacreonte greco (1784); l’Aminta del Tasso (1789); la Gerusalemme liberata (3 voll. in-fol., 1791); l’Oratio dominica polyglotta, pubblicata per esortazione di Pio VII (1806); l’Iliade greca (3 voll. in fol., 1808); il Fénelon (1812). Sebbene pecchino dal punto di vista filologico, perché non sempre corrette, esse fu- rono ricercatissime dai bibliofili, già vivente il B., e hanno raggiunto oggi valori iperbolici: un esemplare su por- gamena dell’Iliade fu acquistato dal governo italiano per la biblioteca Palatina di Parma, dopo la prima guerra mondiale, al prezzo di 90.000 lire.

BIBL.: G. De Lama, Vita del cav. G. B. B., tipografo ita- liano e catalogo cronologico delle sue edizioni, 2 voll., Parma 1816; R. Berrieri, L’arte di G. B. B. (con notizia biografica a cura di G. Fumagalli), Milano 1913; P. Barbera, G. B. B., Genova 1913; R. Chierici, G. B. B., Parma 1913; G. Druci, Rassegna biblio- grafica bodoniana, in Arch. stor. ital., 72 (1914), pp. 210-219; R. Hadl, Druckwerke des G. B. und der Parmener Staats- druckerei, Lipsia 1926; H. C. Brooks, Compendiosa bibliografia di edizioni bodoniane, Firenze 1927; id., Saggio di caratteri di fra due centenari, in Arch. stor. per le provincie parmenti, 3° serie, 6 (1939), pp. 137-62.