BORDONE, PARIS. - Pittore, n. a Treviso nel 1500, m. a Venezia nel 1571. Educato nella bottega di Tiziano, del grande maestro subì a lungo l'influsso, discostandosene poi per forme che derivano dal Moretto, dal Savoldo, dal Pordenone. Delle numerose sue opere restano, soprattutto mirabili, i ritratti (ad es., il Cavaliere attaccabrighe nella galleria Liechtenstein di Vienna), le sue tavole conservate in chiese venete e lombarde (p. es., la Sacra famiglia con 1. Girolamo in S. Celso a Milano) e quadri di carattere profumo; ma l'espressione sua più alta si ha nella Consegna dell'anello al Doge del 1535, nell'accademia di Belle Arti in Venezia, ove il naturale vigore coloristico del B. pare investa ed animi l'architettura e i personaggi. Certo il suo coloro è superficiale, tanto che la forma spesso risulta poco sentita: ma, tra i minori, nell'epoca dei grandi coloristi veneti, il B. porta all'arte della sua terra uno schietto contributo, con un fascino morbido e armonioso tuttora vivo. - Vedi Tav. CXII.
BORDONE, PARIS
BIBL.: A. Venturi, Storia dell'arte ital., IX, II, Milano 1928 (con bibl.); W. Arslan, Osservazioni su Niccolò dell'Abate, P. B., Forabasco, in Le Arti, 1 (1938, I), pp. 76-81. Marcello Dussio
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“BORDONE, PARIS.” Enciclopedia Cattolica, vol. II (1949), p. 1093. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/bordone-paris.