BOURDALOUE, LOUIS

**BOURDALOUE, Louis.** - Gesuita, oratore, n. a Bourges il 20 ag. 1632, m. a Parigi il 13 maggio 1704. Dopo alcuni anni di insegnamento della filosofia e della teologia morale si applicò alla predicazione, da prima ad Amiens, Orléans, Rouen, finché, giunto a Parigi nel 1669, vi rimase fino alla morte impegnato assiduamente oltre che nella direzione delle anime, nel ministero della parola, che gli procacciò il titolo di «predicatore dei re e dei predicatori». Tenne infatti, dinanzi alla corte, cinque quaresimali e sette avventi; pronunciò inoltre molti sermoni per vesti-zioni e professioni religiose; panegirici, elogi funebri, omelie sui Vangeli delle domeniche (*Domeni-cali*); sermoni sulle feste (*Misteri*), istruzioni, esortazioni, e diede esercizi spirituali.

**La sua dottrina è quella tradizionale della Chiesa. Nel campo dogmatico non c’è alcuna verità che non abbia trattato con chiara padronanza, quando soprattutto, per combattere gli errori o le tendenze imperversanti, si trasformava in eccellente e profondo controversia. Celebre i suoi sermoni sulla fede, l’Eucaristia, i defunti, la devozione alla Vergine, contro le teorie protestanti; sulla grazia, la predestinazione, la severità cristiana e la severità della penitenza, la comunione frequente contro i giansenisti; sulla preghiera ordinaria e attiva contro il quietismo. Contro il gallicanismo proclama l’infallibilità della Chiesa e il suo potere universale; ma, tacendo della infallibilità del Papa e parlando cautamente del potere indiretto di lui sui re, presta il fianco all’accusa fattagli di un’ombra di gallicanismo nella sua dottrina (A. de Bil, p. 145). Il campo, però, dove il B. trionfa è la mo-rale, restando insuperato nell’analisi del cuore umano, nella conoscenza piena delle piaghe della coscienza, nel dipingere i vari caratteri del vizio; dialettico al sommo non lasciava via di scampo agli uditori; sono da citare i sermoni sull’impurità, sull’ambizione, sul pensiero della morte, sulle vocazioni forzate, sul perdono delle ingiurie. Al successo e alla straordinaria efficacia della sua predicazione, contribuì anche molto la sua perfetta tecnica oratoria: due esordi uno più generale e l’altro che scende più al particolare; tre punti (esposizione della dottrina secondo la Scrittura e i Padri, regole che ne derivano, confronto con la pratica corrente), suddivisi ciascuno in tre parti. Questo può dare l’impressione di pesantezza e di meccanicismo; ma il B. seppe maneggiare la sua arte con perfetto equilibrio; mostrando nello stesso tempo, che non cercava né il virtuosismo né l’applauso, ma era guidato da un amore puro e trasparente alle anime e alla loro salvezza. Nulla scrisse il B. di ascetica; tuttavia molti tratti dei suoi sermoni morali, o per vesti-zioni e professioni, e soprattutto le sue *Pensées* e la *Retraite* offrono un quadro pressoché completo della perfezione cristiana e delle diverse vie per conquistarla fino ai gradi più elevati. Però da esperto direttore mette in guardia contro la facile confusione di idee, che può sor-gere dalle pretese ambizioni delle anime inesperte.

Che predicasse con gli occhi chiusi è una delle tante leggende, che sorsero intorno alla sua vita, come l’altra di avere interpellato direttamente Luigi XIV, per il suo adulterio, applicandogli la parola di Nathan: «Tu es ille vir» (C. M. Lauras, I, 208-10, 408-11).

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Bibl.:** Opere: *Le opere complete del B. comparvero po-stume per cura del p. F. Brotteneau* (16 voll., Bar-le-Duc 1707-1734; ed. Firmin-Didot, 3 voll., Parigi 1877, con analisi par-ticolareggiate), il quale dice di averle ritoccate (differiscono, infatti, dalle edizioni clandestine e dalle copie manoscritte di par-recchi ascoltatori); fino a che punto non è dato saperlo (cf. E. Griselle, *op. cit.*, I, 136). L’edizione del 1797-93 continua a riprodursi, in tutto o in parte, nel testo originale e in versioni fino ai nostri giorni. E. Griselle, che intese fare un’edizione cri-tica delle *Oeuvres complètes de B.*, diede soltanto: *Sermons pour les grandes fêtes de l’année*, Parigi 1909; *Sermons pour tous les jours de Carême*, ivi 1922, - Studi: A. Feugère, B., *sa prédication et son temps*, 2a ed., Parigi 1874; C. M. Lauras, B., *sa vie et ses oeuvres*, 2 voll., ivi 1881; H. Chret., *B. sa correspondance et ses correspondants*, ivi 1899; F. Costets, *B., la vie et la prédication d’un religieux au XVII* siècle, 2 voll., ivi 1901-1904; R. Giri-selle, *B., histoire critique de sa prédication*, 3 voll., Lilla 1901-1903; R. Daeschler, *La spiritualité de B., grâce et vie unitive*, Lo-vano 1927; E. Byrn, *B. moraliste*, Parigi 1929; R. Daeschler, *B., doctrine spirituelle*, ivi 1932; A. de Bil., in DHG, IX coll. 143-47; F. Cayré, *Patrologie et Histoire de la Théol. cath.*, III, Parigi 1944, pp. 241-46.