BUTRINTO

BUTRINTO. - Antica città dell'Epiro (oggi nell'Albania meridionale, prefettura di Argiocastro) posta a sud di Santi Quaranta, in località prossima al mare e di fronte all'isola di Corfù. Nella zona, ora disabitata e selvaggia, gli scavi compiuti da una missione archeologica italiana diretta da L. M. Ugolini hanno messo in luce, a partire dal 1928, gli avanzi di Βουθρανόν o Buthrotum, centro urbano di qualche importanza nell'età greca e romana.

La prima notizia dell'introduzione del cristianesimo a B. risale alla metà del III sec. e concerne il martirio di s. Terino, avvenuto nel teatro della città, durante la persecuzione di Decio.

Il più notevole monumento d'età cristiana riapparso negli scavi, è un battistero a pianta circolare (diametro interno m. 13,50). L'interiore disposizione curvilinea era dissimulata all'esterno da muri disposti secondo un quadrato, che determinavano ambienti secondari a pianta triangolare mistilinea. Due peristili interni, ciascuno di 8 colonne granitiche di spoglio, suddividevano lo spazio interiore in zone concentriche. Numerose semicolonne in muratura erano addossate all'interno della parete circolare, in correlazione agli allineamenti radiali delle colonne.

Soltanto qualche capitello e alcuni architravi possono offrire elementi per la restituzione ideale del monumento, che doveva esser coperto a tetto e fornito di finestre e di ipocausti. Al centro della costruzione si nota la vasca per il rito battesimale ad im-

immersione; questa mostra all'esterno un perimetro circolare, mentre internamente è a pianta cruciforme quadrilobata e rivestita di marmi.

Il pavimento a musaico, assai ben conservato nella ricca policromia e nella svariata decorazione figurata zoomorfa, si riferisce alla tarda età imperiale (IV sec.). Il musaico a fondo bianco è scompartito in 7 anelli concentrici, 5 a motivi stilizzati o geometrici (cerchi

annodati o intersecantisi, tralci ondulati di cdera) e 2 caratterizzati da una serie continuativa di medaglioni (complessivamente in numero di 69), in ciascuno dei quali è rappresentato, con vivezza e spesso con arguzia, un animale.

Soltanto in un secondo tempo (V-VI sec.) furono incastrati nel pavimento, lungo il percorso dalla porta d'ingresso alla vasca battesimale, due riquadri musivi simbolizzanti l'Eucaristia e il Battesimo.

Il primo rappresenta due pavoni affrontati verso il mistico vaso, da cui si dipartono tralci di vite con colombe che si cibano della loro uva; l'altro raffigura due cervi che si abbeverano alla fonte; più in alto la croce trionfante, posta sotto un arco onorario, è fiancheggiata da due palme.

In conclusione, l'edificio non sembra costruito espressamente per battistero, ma adattato a tale scopo solo nel V-VI sec.

Altre costruzioni sacre sono state rintracciate a B.: una chiesa bizantina sulla vetta del colle, un sacello medievale ad unica navata, una basilica a croce latina a tre navate, sorta in epoca veneziana sui resti di una cella trichora d'età bizantina. Infine pochi ruderi di chiesa trichora sono apparsi all'estremità meridionale della pianura situata alle falde del colle.

BIBL.: L. M. Ugolini, Le recenti scoperte archeologiche italiane a B., in Bollettino d'Arte, 2ª serie, 8 (nov. 1928); id., L'antica Albania nelle ricerche archeologiche italiane, Roma s. d.; id., Il Battistero di B., in Riv. di Arch. crist., 11 (1934), pp. 265-83; id., Il cristianesimo e l'organizzazione ecclesiastica a B., in Orientalia christiana periodica, 2 (1936), pp. 309-29. Guglielmo De Angelis d'Ossat
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“BUTRINTO.” Enciclopedia Cattolica, vol. III (1949), p. 172. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/butrinto.