CAMISARDI

CAMISARDI. - La revoca dell'editto di Nantes, fatta con decreto di Luigi XIV il 18 ott. 1685, con cui fu tolta la libertà di culto e furono costretti i protestanti francesi ad accettare il cattolicesimo, creò in Francia una reazione che trascorse ad episodi feroci. Vi tennero mano per i loro interessi politici gli Inglesi, gli Olandesi, i luterani germanici ed i calvinisti di Ginevra.
La guerra per la successione di Spagna cominciata nel 1701 offrì una nuova occasione ai protestanti di ribellarsi. Un grande numero di «veggenti», di «profeti», figli di Dio, soldati dell'Eterno si misero ad annunciare il trionfo dei perseguitati e la distruzione della Chiesa Romana ed a radunarsi in una delle proibizioni reali. Il moto rivoluzionario si allargò specialmente in alcuni distretti rurali del Vivarese, della Linguadoca e particolarmente nelle Cévennes, ed invano i funzionari reggenti con la forza e con le repressioni. L'uccisione di Francesco de Langlade de Chavla, acripote di Lont-de-Montvert (Logère) che s'era mostrato particolarmente duro contro i ribelli, avvenuta il 24 luglio 1702, fu il segnale di una rivolta generale sotto il comando di due giovani: Cavalier e Roland. Il nome di c., con il quale i ribelli furono designati, derivava dalla camicia che sola indossavano in alcuni attacchi notturni; mai guerra religiosa fu tanto crudele quanto questa, per massa sacri di persone, saccheggi, incendi di chiese, atti di ferocia e fu tenuta desta dalle predicazioni fanatiche dei loro profeti. Dal canto loro le truppe regie si fecero per reazione man mano più crudeli nella repressione; soprattutto nel 1703-1704 quando furono sotto il comando del maresciallo di Montrevel, calvinista convertito. Grazie all'energia ed alla clemenza del maresciallo di Villars il moto fu potuto reprimere; il Cavalier gli si sottomise, mentre il Roland fu ucciso il 14 ag. 1704; però torbidi e lotte continuarono a manifestarsi qua e là fino al 1715, quando molti c. lasciarono la Francia e mancò il sostegno delle potenze protestanti.

BIBL.: J.-B. Louvreleuil, Le fanatisme renouvelé, 4 voll., Avignon 1704-17; D.-A. de Brucys, Hist. du Fanatisme, 4 voll., Montpellier 1709-13; M. Mison, Théâtre sacré des Cévennes, Londra 1709; J. Guiraud, Histoire Partiale Histoire Vraie, III, Paris 1914, p. 112 sqq.; J. Dedieu, Le rôle politique des protestants français, 1912; M. Pin, Grand Cavalier, Nîmes 1935; per altra bibl. cf.: A. Ducasse, La guerre des camisards. La résistance huguenote sous Louis XIV, 1914. Piero Chiminelli