CENESTESIA e CENESTOPATIA. - Per cenestesia s'intende la sensibilità interna generale, cioè quel complesso di impressioni che arrivano alla coscienza dal nostro mondo interno, dai visceri e da tutti i tessuti del corpo, complesso che, se il funzionamento generale dei tessuti è buono, si manifesta come senso di benessere e buon umore, e, se esiste un cattivo funzionale o qualcuno o minaccia alla vitalità di alcuni organi più essenziali per la vita, come il cuore, allora la coscienza avverte un malessere più o meno grave, fino all'ansia, all'ambascia, all'angoscia come di morte imminente. Le cenestopatie sono sindromi di alterata cenestesia, che per lo più hanno origine in un'alterazione di centri nervosi collettori dei sensi interni: così nel bulbo esiste un centro della sicurezza personale, vicino o identico al centro bulbare del vago, il quale può essere irritato acutamente, ad es., per una stimolazione delle fibre periferiche sensitive del vago nel cuore, nei polmoni, nello stomaco, nel peritoneo, o nel bulbo stesso; ed allora si manifesta alla coscienza del soggetto come un terrore di vita minacciata, un malessere profondo. Si sa anche che altri centri soprattutto situati alla base del cervello, nella regione diencefalica e dei talami ottici, sono preposti alla normale cenestesi, alla regolazione dell'edimia, del tono affettivo fondamentale o umore del soggetto. Ed oggi si ricerca nella regione basale DISTIMIA (v.), di cui le cenestopatie sono come le alterazioni fondamentali.