CHIAPPELLI, ALESSANDRO

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CHIAPPELLI, Alessandro. - Filosofo, n. a Pistoia il 20 nov. 1857, professore a Napoli dal 1887 al 1908, m. ivi nel 1931. Neokantiano, più libero di altri della scuola da influssi positivistici, filomodernista, inclinò verso l'idealismo.
Secondo il C., la realtà è un sistema di relazioni. La realtà dei singoli esseri è data dallo loro variabile partecipazione alla totalità delle relazioni. Il pensiero è la forma unificante le relazioni. Il pensiero divino, ponendo le relazioni, pone gli esseri; il pensiero umano, riflettendo, li ripone gnoseologicamente. Dio fonda, cosi, il dualismo di pensiero e di essere e questo salva il C. dal cadere nella creatività trascendentale della sintesi a priori idealista. Il conoscere rivela la tendenza del reale ad elevarsi a forme superiori; tendenza che dà origine al valore : problema molto sentito e studiato dal C. Il pensiero del C. può classificarsi come un eclettismo positivista-idealista-teistico.

Bibl.: Il C. stesso ha elencato i suoi scritti in Un quarantennio di vita scientifica e letteraria, Pistoia 1919: principali: Saggi e note critiche, Bologna 1892: Dalla critica al nuovo idealismo, Torino 1910: La crisi del pensiero moderno, Città di Castello 1920. Studi: G. Gentile, in Origini della filosofia contemporanea, III, II, Messina 1921, pp. 131-42; F. Ferrari, A. C., Pistoia 1933; A. Alliney, I pensatori della seconda metà del sec. XIX, Milano 1942, pp. 121-23, 389. Giacomo Solari