COLLETTARIO

COLLETTARIO. — Chiamato talvolta orazionario, sacramentario (v.) in quanto anticamente solo questo libro conteneva le orazioni recitate dal vescovo o dal sacerdote a nome della collettività. La organizzazione sempre più vasta della liturgia consigliò la raccolta a parte delle orazioni, facilitandone la crescita ad uso principalmente dell’officialtura. In principio era composto da pergamene che si ravvolgevano, donde anche il nome di rotolo. Il più antico esemplare è il rotolo di Ravenna. Talvolta alle orazioni venivano

aggirante antifone, indicazioni di salmi, inni, responsori in modo da tornar utile principalmente a colui che presiedeva l'ufficiatura. La liturgia odierna usa questo libro per la benedizione eucaristica.

BIBL.: A. Ceriani, *Il rotolo opistografo del principe Pio di Savoia*, Milano 1883; Ph. Oppenheim, *Institutiones systematico-historicae in sacram liturgiam*, IV, Torino 1940, p. 77 sgg. Enrico Cattaneo