CONCINA, DANIELE. - Predicatore e moralista domenicano, n. a Clauzetto nel Friuli il 2 ott. 1687, m. a Venezia il 21 febbr. 1756. Entrò in religione a Conegliano il 16 marzo 1708, studiò a Venezia, insegnò filosofia e teologia a Cividale (1717-20), predicò nelle principali città d'Italia. Religioso esemplare, acclamato predicatore, d'intelligenza acuta e vivace, dal 1730 passò la vita in continue polemiche (voto di povertà, digiuno, probabilismo e mutuo). Lottò particolarmente contro il lassismo e il probabilismo. In diverse opinioni (mutuo, teatro ecc.) è rigorista.
Fra i molti suoi scritti si ricordano: Commentarius historico-apologeticus ecc. (Venezia 1736; sul voto di povertà, contro i Bollandisti e Raffaele da Pornasio); La Quaresima appellante ecc. (ivi 1739; sul digiuno); In Epistolam Benedicti XIV adversus usuram Commentarius (Roma 1746); Usura contractus trini (ivi 1746); Storia del probabilismo e del rigorismo (Lucca 1743); Theologia christiana dogmatico-moralis (12 voll., Roma 1749, varie edizioni); De Spectaculis theatralibus (ivi 1752); Difesa della Compagnia di Gesù (Venezia 1767). Ognuna di queste opere suscitò risposte e controrisposte.
Alfonso D'Amato