COPPO di MARCOVALDO. - Pittore fiorentino. Fatto prigioniero dai senesi durante la battaglia di Montaperti (1260), dipinse, per riscattarsi dalla prigionia, la Madonna del Bordone per la Chiesa dei Servi di Siena (1261). Il 22 luglio 1265 l'Opera di S. Jacopo di Pistoia pagava a C. l'affrescatura di una parete della cappella di S. Jacopo nella Cattedrale e la doratura delle tavole di un «testavangelo» lavorato da Pace di Valentino orafo senese. Andati distrutti gli affreschi di S. Jacopo e altre opere, ad eccezione del Crocifisso dipinto ca. il 1275, ora conservato nella santa della Cattedrale, e che la più recente critica tende ad assegnare interamente al figlio Salerno, vengono concordemente attribuite a C. la grande Croce dipinta con Storie della Passione nel museo di S. Gimignano, per la quale si propone una datazione verso il 1250, e una tavola con la Madonna e il Bambino nella chiesa dei Servi di Orvieto, la quale seguirebbe la Madonna del Bordone. Una robusta plasticità ottenuta mediante dense ombre fumose che incisivamente sottolineano le astratte sigle formali e i graffi della tradizione bizantina, conferendo loro una intensità espressiva e drammatica del tutto nuova, caratterizza lo stile di questo grande maestro e ne fa il più significativo ed alto precedente fiorentino della pittura di Cimabue.
COPPO DI MARCOVALDO
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