CORENZIO, BELISARIO. - Pittore di origine greca, n. in Acaia in provincia di Lecce verso il 1560 e m. dopo il 1640. Sembra aver studiato col Tintoretto che in effetti imita nelle sue opere. Fu molto attivo a Napoli; di lui si ricordano, tra l'altro, i perduti affreschi della volta in S. Paolo Maggiore, quelli nel Gesù Nuovo, in S. Patrizio, in S. Martino, all'Annunziata e quelli della distrutta abbazia di Montecassino.
BIBL.: G. Sobotka, s. V. in Thieme-Becker, VII, p. 409 sgg.; A. De Rinaldis, La pittura del '600 nell'Italia meridionale, Firenze 1929, V. indice. Gilberto Ronci