CORNICE

CORNICE. - La c., oltre che complemento decorativo di un oggetto e particolarmente di un dipinto, è anche, secondo una finalità più strettamente estetica, una riquadratura intesa a delimitare il campo di gravitazione e nello spazio, e ad insistere sulla realtà figurativa dell'onera. In architettura, essa è una membratura di coronamento di un organismo architettonico (v. ORDINI ARCHITETTONICI).

Le prime c. isolanti le icone bizantine erano per lo più di metalli spesso preziosi, partecipando più direttamente dell'oreficeria che dell'artigianato d'intaglio. L'uso delle c. lignee si affermò nel basso medioevo quando trittici, politici, pale d'altare ebbero c. riccamente intagliate nello stesso legno sul quale poi il pittore dipingeva le sue figure, sagome variabili secondo il modulo e il gusto della bottega, dell'artista o dello stesso committente. Durante il periodo gotico la c. si adattò allo stile internazionale vigente nell'architettura e fu ornatissima, con guiglie, pinnacoli, ecc., e quasi sempre dorata. Talvolta la sagoma era ottenuta mediante l'applicazione di pastiglia sul legno e non furono rari i casi (specie nei politici sensi e veneziani) di sculture a tutto tondo incluse nei piccoli tabernacoli e sui pilastrini che inquadravano gli scomparti dipinti. I grandi retablos spagnoli portarono all'estremo tale uso alternando nelle ricche cornici gli scomparti scolpiti a quelli dipinti.

Più semplici le linee delle c. rinascimentali, per lo più a sobrie decorazioni con motivi a ghirlande e festoni di fiori e di frutta; si introdusse anche l'uso delle c. rotonde,

di Roma e di Bologna, e ne diresse le riviste scientifiche. Si mostrò deciso avversario dell'opera filosofica del Rosmini.

Opere principali: Lezioni di filosofia ordinate allo studio di altre scienze, Firenze 1872 (tradotte in francese, spagnolo, inglese, slavo e in latino con il titolo: Institutions philosophicae); Prolegomeni sopra la filosofia italiana e trattato dell'esistenza di Dio, Bologna 1877; Dei principi fisico-razionali secondo s. Tommaso d'Aquino, 1881; Il rosminianismo sintesi dell'ontologismo e del panteismo, Roma 1881; La Divina Commedia di Dante Alighieri col Commento, Roma 1887; Il sistema fisico di s. Tommaso, 1881.

Bibl.: Sommervogel, XI, coll. 114-20; Hurter, V, coll. 1491-1492; A. Masnovo, Il neotomismo in Italia, Milano 1923, p. 116; P. Dezza, Alle origini del neotomismo, 1914, pp. 116-23.

Carlo Giacon